All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
CONVENZIONI URBANISTICHE, I ROTILIO FANNO RICORSO AL CAPO DELLO STATO
stampa pagina 27 settembre 2016
Sarebbe urgente, che la politica che amministra questa città chiarisse i rapporti con certa imprenditoria. Parliamo della società Edil Porta Romana di Rotilio Ercole& C., quella che ha affittato all’amministrazione e all’Usra, le abitazioni invendute a via Strinella alta, compresi sottotetti e garage passati per locali a norma, per 419mila 296, 56 euro l’anno. Un contratto che scade il 31 dicembre prossimo e che forse, sarebbe il caso di rivedere. Perché i Rotilio hanno proposto contro il Comune dell’Aquila un ricorso straordinario al Capo dello Stato, per chiedere l’annullamento di una delibera di Giunta “che non fu mai comunicata al ricorrente”. Ora in quella delibera, la n.15 del 22 gennaio 2016, si prese atto che i Rotilio non avevano rispettato la convenzione urbanistica del 2002, scaduta nel 2007, e quindi la dirigenza era pronta ad incassare da Assitalia la fideiussione di 451mila 411 euro, più 16mila e 800 euro per le more, ma il legale degli imprenditori fermò l’amministrazione, che revocò l’ingiunzione di pagamento in cambio di lavori, contro i quali i Rotilio oggi, formalmente si appellano. Ed oltre a non aver mai realizzato parcheggi pubblici, verde pubblico attrezzato, sbancato senza autorizzazione una scarpata, hanno fatto anche un abuso edilizio con seminterrato e 15 posti auto disponibili. Come può, un’impresa appellarsi contro una delibera che “bloccò” pure l’incasso di quasi mezzo milione di euro a favore della comunità? Già dietro questo contratto, c’è più d’un’ombra per appartamenti che non sono a norma, basti fare un giro per gli angusti corridoi diventati direzionale anche nei garage, oggi archivi, e nei sottotetti e tutti sanno che sul groppone dei Rotilio quegli appartamenti restavano invenduti da anni. Come ne restano nelle altre palazzine lì vicino che cadono a pezzi. Nel nuovo planivolumetrico, concordato nella delibera di gennaio, i Rotilio assicuravano di voler sistemare 13mila e 161 mq a vantaggio del pubblico. Perché questa virata? Cosa c’è di così poco chiaro nei rapporti tra la politica e l’impresa? Non è forse il caso di incassare senza se e senza ma, l’assicurazione di circa mezzo milione di euro? Perché non lo fanno? E’ appena il caso di ricordare che dal servizio controllo convenzioni, venne fuori, in una delle commissioni territorio dedicate a fine 2014, che il Comune avrebbe dovuto incassare almeno 10milioni di euro. Non so quanto sia entrato ad oggi nelle casse, si rischia un danno erariale, eppure la politica continua a giocare nella più totale indifferenza dei consiglieri, della città e della Corte dei Conti.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
- Nessun appuntamento presente.
News
- Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
- Progetto case, 1240 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Sisma 24 Agosto, a Rieti la partita del cuore per le popolazioni colpite
- Corrilaquila pro terremotati: “Più partecipiamo, più aiutiamo”
- Grandissimo successo di pubblico al PalaAngeli per il memorial Fausto Nardecchia
- Emiciclo, pranzo di solidarietà delle suore di San Basilio
- Memorial D'Alessandro, evento dedicato alla popolazione di Amatrice





.gif)
