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CITY PASS IN ZONA ROSSA, INCOLUMITA’ A CARICO DI CHI CI VIVE O LAVORA
stampa pagina 3 ottobre 2016
25mila persone in centro storico con i ricercatori venerdì scorso e d’incanto svanisce il problema della sicurezza. Mentre chi è tornato a viverci, a lavorarci o gli studenti che hanno firmato contratti di locazione, brancolano nel buio. Gli assessorati non comunicano tra loro e loro con parlano con la Protezione civile comunale che ha delineato i confini della nuova zona rossa, più restrittiva di quattro anni fa. E dopo quattro anni di nulla, si passa dal negare il grande jazz ai primi di settembre per ragioni di incolumità pubblica, all’abbracciare il nuovo grande evento di venerdì scorso, dove 25mila persone hanno tranquillamente passeggiato per le vie del centro. E chi ha vigilato perché quella fiumana di gente su Via Garibaldi, non oltrepassasse la zona rossa di Piazza Chiarino? Veramente nessuno ed è pazzesco. Intanto cominciano a girare le prime autorizzazioni ai residenti in zona rossa, per l’accesso in determinate vie “per il tempo strettamente necessario al trasporto di personale ed al carico e scarico merci”, quindi anche per la spesa o una grande spesa, se qualcuno volesse fare una festa. Perché volendo non la può fare? Un Sindaco, Cialente, responsabile unico della pubblica incolumità ha prima autorizzato il rientro in alcune case e strade, dopodiché nel concedere questi “City PASS”, terrorizza i pionieri del rientro in centro storico, dicendo loro di camminare al centro della strada, di stare attenti ai puntellamenti perché sono a tempo e di indossare il caschetto di protezione. Come a dire se inviti qualcuno ne devi avere una bella scorta. E così venerdì scorso dopo una bella serata in libertà per le vie del centro tra le 25mila persone festanti e danzanti, per rientrare a casa a pochi metri di distanza, si torna con l’ansia perché intanto per avere il “City PASS”, devi firmare “per assunzione di responsabilità”. E che significa? Significa che con quella firma, “esoneri e sollevi il Comune da qualsiasi onere o addebito per eventuali danni a persone e cose”. Il che è una gran fesseria, perché se succedesse qualcosa la responsabilità sarebbe unicamente del Sindaco Cialente, che non riesce a garantire la sicurezza dei percorsi abitati, scindendoli dai cantieri e da quelli disabitati, mentre ancora non è pronto il Regolamento promesso per ospiti e clienti delle attività, nessuno aggiornerà le riperimetrazioni della zona rossa mensilmente, come proposto dall’ingegner Galassi, e presto torneremo a come siamo stati finora, passa oggi che viene domani sperando sempre che ci dica c….
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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