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L’AFFAIRE CONSORZIO 201 DI PETTINO


stampa pagina 10 ottobre 2016

Via Francia Via Francia

Non so come si metterà la faccenda del Consorzio 201 a Pettino, di assegnatari di alloggi a proprietà indivisa ai quali il Comune dell’Aquila ha concesso fondi per comprare un’abitazione equivalente altrove, senza averne diritto perché non ancora proprietari. Sulla questione sollevata da queste pagine il 15 giugno 2011 e poi ancora a seguire, indaga la Guardia di Finanza, ma c’è un passaggio che già determina una mala fede dell’amministrazione che bisognerà approfondire. Riguarda un parere che il Comune dell’Aquila chiese alla Commissione Consultiva del commissario Chiodi il 21 agosto 2012, la quale, negò ogni diritto ad un’abitazione equivalente ai soci delle cooperative, in quanto “titolari non di un diritto reale o di proprietà, bensì di un diritto personale di godimento sull’alloggio”. Negò qualsiasi pretesa, e pose in capo al rappresentante legale del consorzio, cioè alla cooperativa, ogni diritto ad avere il contributo pubblico per riparare le vecchie abitazioni. A questo punto, siccome il Comune ha ignorato il parere dello Stato ed ha autorizzato un’ottantina di assegnatari ad acquistare un altro alloggio, per circa 20milioni di euro, vorremmo capire perché e chi, ha favorito tali pratiche. Peraltro su una proprietà che non era ancora del Comune capoluogo, avendo riconosciuto il relativo debito fuori bilancio per liquidare l’esproprio, solo nel 2014, e proprio in quell’anno, a giugno, i richiedenti hanno cominciato a perfezionare gli atti con cui avrebbero acquisito il diritto ad un nuovo alloggio senza essere proprietari e sul quale lo Stato aveva già detto agli uffici, di non poter riconoscere nulla. Non so se è una beffa, ma solo a metà settembre scorso, la Giunta Cialente ha deliberato la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, che già il Consiglio decise dovesse essere pagata, e infatti gli assegnatari dovranno ora pagare 52.20 euro a mq. per Santa Barbara, 48.60 euro per Pettino e 45 per Cansatessa, Coppito e frazioni. L’argomento sarà trattato in commissione territorio dopodomani e la Giunta scrive che finalmente “gli uffici saranno nelle condizioni di predisporre atti che porteranno l’ente comunale ad incassare circa 10milioni di euro”. Gli uffici hanno fatto però di più, perché hanno liquidato decine di milioni di euro agli stessi soggetti che non ne avevano titolo, pur sapendo di non poterlo fare. Peraltro gli 80 appartamenti “ceduti” non è detto debbano andare al Comune, l’ordinanza di riferimento dava diritto di prelazione nell’acquisto e ricostruzione agli altri proprietari, in questo caso al Consorzio stesso, che potrebbe decidere di venderli, ma comunque a monte c’è un’illegittimità, fonte probabile di un danno erariale milionario. Su tutto ciò vorremmo capire come mai le denunce del funzionario Marzi, subito trasferito dalle convenzioni urbanistiche in altro ufficio, e cioè che stavano liquidando contributi senza controllarne i titoli, siano state inascoltate per anni.

 

Alessandra Cococcetta




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