L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Cronaca » CIRCONVENZIONE DI INCAPACE,…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Conservatorio Casella, concerto del Collegium musicum dell’Università di Osnabrück
  • Cantieri dell'immaginario, gli eventi del 29, 29 e 30 Luglio
  • Marcinelle 262, mostra itinerante con gli aquilani Ciccozzi ed Emanuele
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Cronaca

CIRCONVENZIONE DI INCAPACE, DUE ARRESTI CASA DI RIPOSO DI FONTECCHIO


stampa pagina 18 ottobre 2016

Gdf

Dall’alba di questa mattina, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di L’Aquila, stanno eseguendo due ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di M.P. di anni 65 e della moglie B.G. di anni 64, per essersi impossessati di circa 2 milioni di euro, di proprietà di anziani ospiti di una casa di riposo da loro gestita a Fontecchio (AQ), tutti con gravi problemi cognitivi e psichici.

I provvedimenti sono stati emessi dalla Dott.ssa Guendalina Buccella, GIP del Tribunale di L’Aquila, su richiesta della Dott.ssa Roberta D’Avolio, Sostituto Procuratore presso la locale Procura.
Gli approfondimenti hanno permesso di rilevare che gli anziani soffrissero di gravi infermità psichiche, quali la schizofrenia o il morbo di Parkinson, disturbi che li rendevano non in grado di intendere e di volere e di comprendere da quali bieche motivazioni fosse in realtà mosso quello che gli indifesi ed inermi raggirati credevano essere il loro “custode”.
M.P., infatti, accertata la condizione di infermità psichica degli anziani ospiti, la consistenza dei loro patrimoni e l’assenza di prossimi congiunti in grado di vigilare e tutelarli, approfittando della loro condizione di inferiorità psicologica, li induceva al compimento di atti aventi effetti giuridici e patrimoniali per loro pregiudizievoli, allo scopo di appropriarsene illecitamente.
Le indagini hanno inoltre permesso di appurare che tutto il denaro di proprietà delle povere vittime veniva fatto confluire su distinti conti correnti, cointestati ad M.P., che lo utilizzava investendolo in azioni e polizze assicurative o destinandolo a pagamenti nell’interesse proprio, del coniuge o della comune attività imprenditoriale.
E’ stato infatti accertato come le povere vittime abbiano finito peraltro per finanziare, a loro insaputa, la gestione della casa di riposo: la moglie B.G., ben consapevole della provenienza delittuosa delle ingenti somme, ne ha di fatto utilizzato una cospicua parte per corrispondere compensi a professionisti e per pagare oneri previdenziali, ma anche per realizzare un impianto fotovoltaico ad uso della struttura, per rinnovarne gli infissi e per dotarla di una nuova cucina industriale.
Le vittime sono poi tutte decedute e gli inquirenti, al fine di verificare l’esistenza di eredi legittimi, hanno scavato nel loro passato: solo in un caso, grazie alla consultazione di registri anagrafici risalenti alla fine dell’800, sono stati rinvenuti alcuni lontani parenti, oggi residenti in Sud America.
Anche per il loro ristoro, l’Autorità Giudiziaria procedente ha disposto il sequestro delle somme illecitamente ottenute.
La prevenzione delle gravi distorsioni nell'economia legale, dell’alterazione delle condizioni di concorrenza, della lesione del corretto funzionamento dei mercati e dei regolari meccanismi di allocazione delle risorse, ma anche la protezione dei diritti delle persone più deboli, sono gli obiettivi della Guardia di Finanza, polizia economico finanziaria e sociale.




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1261 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Gruppo artistico "Come a Betlemme", Mario Corridore nuovo Presidente
  • Alla Città dell'Aquila il premio "Roberto Ciarma e Maria De Paola"
  • Sisma 24 Agosto, a Rieti la partita del cuore per le popolazioni colpite
  • Corrilaquila pro terremotati: “Più partecipiamo, più aiutiamo”
  • Grandissimo successo di pubblico al PalaAngeli per il memorial Fausto Nardecchia
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits