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OPPOSIZIONE, LA GUERRA DEI CINQUE ANNI AL COMUNE DELL’AQUILA
stampa pagina 20 ottobre 2016
Sulla consulenza esterna da 25mila euro, che la dirigente De Paulis ha affidato su pressione di Cialente alla Di Emidio progetto srl, per uno studio di fattibilità su un progetto già fatto e votato dal Consiglio nel 2012, abbiamo sentito il presidente della commissione garanzia e controllo, Raffaele Daniele, al quale il collega Masciocco dovrebbe inviare il carteggio emerso qualche giorno fa. Probabilmente riunirà una seduta, non appena valuterà gli atti, ma la sua dichiarazione non lascia spazio ad equivoci: “ogni consigliere è un pubblico ufficiale, se hanno rilevato degli abusi amministrativi o un possibile danno erariale dovrebbero segnalarlo alla Corte dei conti, senza aspettare che lo faccia qualcun altro per loro e lavarsi le mani”. E in effetti, pare proprio che tutti aspettino che sia Daniele a cuocere la saraca, come si dice, perché chi è in maggioranza non vuole turbare certi equilibri ed ha imparato a scaricare sull’opposizione, che a sua volta, con assenze assidue, non ha certo reso vita facile alle battaglie di Raffaele Daniele di questi anni. Bisognerebbe forse contare le presenze di Liris, Piccinini, De Matteis o dei salviniani stessi per sostenere questioni toste, spesso illegittime, che avrebbero turbato la vita amministrativa di Cialente e della sua ciurma, rompendo le uova nel paniere a chi, come il Sindaco, non è certo mal disposto a cortesie istituzionali, se fattibili, financo ai consiglieri d’opposizione. Di fatto le sedute della quinta commissione, il luogo principe delle battaglie di un’opposizione sulla legittimità dell’operato della maggioranza, le ha sempre garantite la maggioranza stessa e il Pd. Salvo quando Daniele portò i nomi di certe consulenze, per cui c’era il parente di questo, la sorella di quello e siccome due più due fa quattro, la seduta non si doveva tenere e infatti non s’è tenuta. Raffaele Daniele, giovane professionista aquilano ha pagato lo scotto dell’inesperienza politica dentro una pubblica amministrazione, dove i più navigati camminano muro muro, e vedendolo scalpitante e agguerrito, lo hanno rimesso al proprio posto boicottandolo. Le sue indubbie capacità hanno probabilmente fatto ombra a chi avrebbe voluto decidere, autorizzare o calmare ed evitare prima di partire in quarta con questioni troppo aggressive per il timoniere. Insomma la guerra gliel’hanno fatta i suoi, invece di sostenerlo. Purtroppo nessun pubblico ufficiale, tra i consiglieri, farà l’eroe e denuncerà il Sindaco e la De Paulis alla Corte dei Conti, prediligendo un profilo basso aspettando piuttosto che si faccia male Daniele. Perché non importa se una consulenza è illegittima e a pagare saranno gli aquilani o se procedimenti amministrativi sono corrotti, quanto piuttosto non rompere le scatole al manovratore che è bene avere amico. Anche da parte dell’opposizione.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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