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LA CONVENZIONE CON VERDEAQUA SMILE E… LA FRITTATA RIGIRATA
stampa pagina 27 ottobre 2016
Invece di affrontare la questione dell’affidamento diretto del complesso sportivo di Santa Barbara alla Verdeaqua Smile, chiusi nelle segrete stanze, con il sistema dell’haumm haumm, senza gara e senza la seppur minima comparazione dei prezzi, una mozione votata stamattina all’unanimità dal Consiglio comunale, è entrata semplicemente nel merito delle modalità con cui la dirigente De Paulis, ha affidato gli spazi e le corsie alle varie società sportive che ne hanno fatto richiesta. Con due determine, a dir la verità, a dir poco contraddittorie, ma ha fatto tutto un giro, Giustino Masciocco, primo firmatario della mozione, per dirsi più interessato alla divisione dei pani e dei pesci, cioè alla gestione, che non alle “polemiche” di queste settimane sulla convezione. E no, caro Giustino, quella convenzione non è una semplice “polemica”, ma un affidamento diretto che viola il Codice degli Appalti, quindi cosa gravissima sia di fronte alla magistratura penale che a quella contabile, nel mentre l’affidamento degli spazi è semplicemente una questione gestionale e se vogliamo di puro clientelismo dando la priorità agli amici degli amici, piuttosto che alle società sportive aquilane e ai ragazzi che vorrebbero fare corsi di nuoto e di tennis nella loro città. Con l’affidamento diretto è stato generato un danno erariale milionario, oltre ad essere illegittimo, essendoci peraltro una manifestazione d’interesse molto vantaggiosa per il Comune, da parte dell’Associazione sportiva dilettantistica 99 Sport L’Aquila, rimasta del tutto ignorata. Ma torniamo a Bomba e alla mozione votata all’unanimità dall’Aula. In pratica i vari consiglieri, compresi tutti quelli della maggioranza, che sono i più numerosi, hanno sfiduciato il loro assessore, dando mandato al Presidente del Consiglio Benedetti di prendere contatto con la dirigente De Paulis, per rivedere la modalità di ripartizione degli spazi assegnati alle varie società, anche perché, come ha detto il consigliere Perilli, la dirigente avrebbe conquistato “un’autonomia esagerata”. Per questo, il caro Giustino, non sapendo come prendere di petto l’evidente scempio amministrativo, ha vinto il campionato della frittata rigirata.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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