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AUTOPARCO PERICOLANTE E CON UN CONTAINER BAGNO PER 40 ADDETTI
stampa pagina 3 novembre 2016
La notizia dei crolli all’Autoparco comunale ha mandato su tutte le furie la dirigente ad incarico Enrica De Paulis, che ha minacciato fulmini e saette, cioè licenziamento in tronco sicuro, se scopre chi ha fatto uscire foto e notizia. Ci andrà pochissimo, la De Paulis da quelle parti, non ha neanche visto che è sempre tutto spalancato e chiunque può accedervi, ma evidentemente conta più nascondere la polvere sotto il tappeto, prassi diffusa e radicata dal cialentismo, piuttosto che trasferire immediatamente quasi 40 persone da una struttura pericolante e pericolosa, classificata E, cioè inagibile da quasi otto anni. “Siamo preoccupati per i dipendenti” commenta Carlo Bolino, rappresentante sindacale Uil “abbiamo segnalato la pericolosità della struttura dal 2014 e lo ha segnalato il responsabile della sicurezza. Sono due strutture classificate E da quasi otto anni – prosegue – e versano in condizioni pietose, con 40 addetti alle manutenzioni e solo un container con un bagno, neanche uno spogliatoio per gli operai”. Effettivamente una situazione vergognosa che tuttavia non interessa alla De Paulis, che al contrario tiene solo alle apparenze, anziché occuparsi dell’incolumità dei dipendenti che hanno rischiato la vita, con quell’enorme pannello in cemento caduto domenica scorsa, e chi sa cosa sarebbe accaduto se fosse stato un giorno lavorativo. Vorremmo peraltro capire certe dinamiche politiche, visto che l’incarico fiduciario alla dirigente, invece di scadere con il mandato del sindaco nella prossima primavera, è stato rinnovato fino al prossimo ottobre, imponendo di fatto al successore di Cialente un tecnico, che non ha vinto nessun concorso, ma si occuperà di ricostruzione pubblica. Siamo alla frutta? Pare peraltro che il settore sia allo sbando più totale, con il malcontento che monta tra i dipendenti, numerosi incarichi tecnici affidati a destra e manca e oggetto di un esposto di alcuni consiglieri alla Procura della Corte dei Conti, consulenze “suggerite” da Cialente a cui è stato dato immediato seguito, nonostante la progettualità sulla viabilità della cava Vaccarelli fosse già stata fatta e votata dal Consiglio comunale, mentre dal 2014 è difficile capire quanti appalti sono stati fatti. Mi pare veramente una manciata. Pensi alla concretezza, la De Paulis, e dia qualche risultato alla città, se ci riesce, restando in attesa che trovi un’alternativa all’Autoparco, possibilmente nella massima trasparenza. Nel frattempo “il segretario Uil per la Funzione Pubblica Tempesta – conclude Bolino - ha preparato un documento e faremo una messa in mora all’amministrazione perché trovi presto una soluzione sicura per i dipendenti delle manutenzioni”. Sballottati di qua e di là da otto anni, cacciati da subito dal deposito carburanti dei militari a Piazza d’Armi per l’imminenza dei lavori di riqualificazione, che in verità, ancora non partono.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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