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RISCHIO SISMICO, RAPAGNA': SITUAZIONE ALLARMANTE PER L'EDILIZIA POPOLARE
stampa pagina 4 novembre 2016
Gli edifici di edilizia residenziale pubblica, delle 5 ATER e dei Comuni, realizzati in zone “sismiche” della Regione Abruzzo, a seguito dei terremoti del 6 aprile 2009, del 24 agosto 2016 e del 30 ottobre scorso, hanno subito danni gravissimi, con lesioni, crolli, inagibilità e distruzioni in più del 50% del totale. Di fronte agli effetti “straordinari, sorprendenti e collaterali” registratisi in questi giorni proprio sulle case ATER delle Province di Teramo, Chieti e Pescara, “tutti” dovrebbero essere consapevoli che la situazione è veramente grave e molto seria” poiché le stesse drammatiche conseguenze (anche in vite umane) si potrebbero verificare in buona parte degli edifici residenziali pubblici costruiti nelle zone sismiche della nostra Regione.
Dei 5.161 alloggi di proprietà delle 5 ATER della Regione Abruzzo (ex-IACP - ex-GESCAL - ex INA-Casa – ex-INCIS), 2.945 si trovano a L'Aquila, 1.619 ad Avezzano, 1.294 a Sulmona, 715 a Teramo, 183 a Montorio al Vomano, 85 ad Isola del Gran Sasso, 875 nella Provincia di Chieti e 358 nella Provincia di Pescara.
1.259 alloggi e “Case Parcheggio” sono di proprietà dei Comuni di L'Aquila, Avezzano, Sulmona, Teramo, Chieti e Lanciano;
5.784 sono gli appartamenti realizzati da Cooperative e Consorzi attraverso i fondi pubblici delle Edilizia convenzionata, agevolata e contrattata.
E' poi davanti agli occhi “di tutti” che, dopo il terremoto del 6 aprile 2009 a L'Aquila, nessuno dei “soggetti attuatori” ha provveduto sino ad oggi a mettere in atto i necessari e urgenti interventi di messa in sicurezza, di adeguamento e miglioramento sismico le tante abitazioni pubbliche di proprietà delle 5 ATER della Regione Abruzzo e dei Comuni capoluogo delle 4 Province che, per fortuna, sono state risparmiate dalla totale distruzione, e neanche è stata avviata con decisione la “ricostruzione pesante” di tutte le 1.053 abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica dell'Aquila che, tranne qualche raro caso, sono ancora oggi tutte inagibili e abbandonate al degrado e all'incuria del tempo.
Eppure, con la Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009, vennero assegnati 150 milioni di euro “esclusivamente” per le abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica gestite delle 5 ATER della Regione Abruzzo, rimodulati in 107 milioni di euro per gli interventi sull'edilizia delle 5 ATER e 43 milioni di euro per gli interventi sulle cosiddette “Case Parcheggio” di proprietà del Comune di L'Aquila.
Tali risorse, sulla base dei piani presentati dai “soggetti attuatori” ed approvati dall'allora Commissario delegato per la ricostruzione, con successive Delibere del CIPE sono state “ripartite”, rispettivamente:
a) per interventi previsti sull'Edilizia Residenziale Pubblica Regionale: 1. ATER di L'Aquila: euro 78.070.000,00 di cui euro 23.300.000,00 per edifici classificati A, B e C, ed euro 54.770.000,00 per edifici classificati E; 2. ATER di Teramo: euro 4.650.000,00; 3. ATER di Lanciano: euro 855.000,00; 4. ATER di Pescara: euro 9.759.890,00; 5. ATER di Chieti: euro 13.650.000,00;
b) per interventi previsti sull'Edilizia Residenziale Pubblica Comunale: 1. Comune di L'Aquila: euro 37.000.000,00; 2. Comune di Caporciano: euro 200.000,00; 3. Comune di Scoppito: 800.000,00; 4. Comune di L'Aquila per Edificio Ex ONPI: euro 5.000.000,00.
Pio Rapagnà
Coordinatore regionale Mia Casa
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