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AUTOPARCO PERICOLANTE E LA BARZELLETTA DELLA SICUREZZA IN CITTA’
stampa pagina 4 novembre 2016
Sulla brutta faccenda dell’Autoparco comunale, dove domenica scorsa a seguito della fortissima scossa di terremoto in Umbria, è venuto giù un enorme pannello di tamponatura in cemento armato, abbiamo chiesto a Simone Tempesta, segretario Uil della Funzione Pubblica, cosa farà il sindacato, anche in relazione alle minacce di licenziamento della dirigente incaricata, Enrica De Paulis, agli ipotetici responsabili della diffusione del crollo. “Chiederemo ufficialmente spiegazioni all’amministrazione – ha dichiarato – se la documentazione in loro possesso certifichi l’inagibilità E della struttura e come mai la dirigente responsabile, abbia esposto i lavoratori al rischio visto il crollo di un pannello dal peso impressionante”. Un documento praticamente pronto, che presto sarà diffuso ed inviato al Sindaco Cialente. “E come mai – prosegue Tempesta – la dirigente parli di licenziamenti e repressioni, invece di occuparsi della salute dei suoi lavoratori. Gli operai per spogliarsi hanno dovuto creare delle tende di fortuna, non ci sono bagni e anche le attrezzature del valore di milioni di euro sono a rischio sicurezza”. E in effetti restano mal custodite in un deposito pericolante, per cui in caso di danni, anche la perdita materiale sarebbe ingente. “Lasciando stare il pregresso di questi anni” spiega il segretario “vogliamo sapere cosa ha fatto ora, per verificare la sicurezza e la salubrità di quel posto di lavoro, dall’ultima scossa ad oggi, si sta preoccupando oppure no?” chiede Tempesta, che ha intenzione intanto di “verificare la salvaguardia della salute dei circa 40 lavoratori” dopodiché, se è il caso “verificheremo anche il resto ed il suo contratto”. Nel frattempo i lavoratori sono costretti a rischiare, tra gli altri sindacati non si leva ancora una sola voce critica, mentre la De Paulis pare voglia fare un’indagine di mercato per un nuovo capannone, ma ogni sua scelta si conosce solo perché portata sui tavoli della prima o della quinta commissione dove la dirigente, costretta a spiegare le sue ragioni, viene colta sovente da fastidiose emicranie. D’altra parte la questione sicurezza al Comune dell’Aquila è diventata ormai una barzelletta, l’Autoparco così, le inagibilità delle case di San Gregorio ignorate per quasi otto anni, il palazzo del benzinaio come un ecomostro traballante e pericolante sulla testa di automobilisti e pedoni ignari per anni, e forse 200 edifici, chi offre di più?, da demolire in fretta. Fino alla brutta scossa di domenica scorsa, non se n’era accorto nessuno di quest’urgenza? E la zona rossa, che cambia a seconda che piova o ci sia il sole? Dovremmo tornare sulle manutenzioni ai puntellamenti, evitate per anni, garantite solo per due, eppure imposte per legge, le nostre sono state parole buttate al vento nell’indifferenza dello zoccolo duro del cialentismo, e del passa oggi che viene domani.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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