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REFERENDUM, CONSIGLIERI COMUNALI PROGRESSISTI PER IL NO
stampa pagina 8 novembre 2016
Noi Consiglieri Comunali di area progressista ed appartenenti, ognuno in rappresentanza del proprio Partito o Movimento, alla coalizione che amministra il Comune dell’Aquila, spinti dalla volontà di difendere la Costituzione, aggredita da una riforma che, sostanzialmente, comporta: lo stravolgimento della democrazia rappresentativa; concentra il potere nelle mani del governo e di chi lo guida attribuendo ad un unico partito, che potrebbe anche essere espressione di una ristretta minoranza di elettori, potere esecutivo e potere legislativo; centralizza e verticalizza l'impianto democratico del paese, indebolendo la sovranità popolare; indebolisce le Autonomie Locali, espropriandole, all’uopo, di fondamentali deleghe in materia di Ambiente, Paesaggio e Urbanistica, Turismo e Sanità; condiziona l'elezione del Presidente della Repubblica, dei giudici della Corte Costituzionale e dei componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, organi di garanzia e di controllo fondamentali per la vita della democrazia costituzionale, pubblicamente dichiariamo la nostra contrarietà a tale riforma.
Già il Consiglio Comunale dell'Aquila, nella seduta del 16/03/’16 ha approvato la mozione con la quale, preso atto della legge di riforma costituzionale, ha espresso fortissimo allarme per la deriva autoritaria in atto, ribadendo che l'obiettivo della “stabilità del governo e dell'efficienza dei processi decisionali nell'ambito parlamentare, non può produrre un'alterazione profonda della composizione della rappresentanza democratica, sulla quale si fonda l'intera architettura dell'ordinamento costituzionale vigente”. Questo documento nasce dall'incontro tra consiglieri comunali delle forze progressiste che già si sono espressi in Consiglio Comunale sulla negatività della riforma costituzionale proposta e movimenti e cittadini di estrazione politica progressista ed è aperto a tutti i cittadini che si riconoscono nelle ragioni del NO e si rivolge a tutti coloro che vogliono condividere questa iniziativa convinti che: la Carta Fondamentale nasce dalla consapevolezza che in una democrazia solida le regole fondamentali devono essere condivise, non possono essere imposte o modificate a colpi di maggioranza; l’attività legislativa, nel nostro impianto costituzionale, deve avvenire nel luogo della rappresentanza di tutto l’elettorato, dove sono ascoltate anche le voci della minoranza e delle opposizioni; una democrazia non si giudica dai poteri che attribuisce al governo, ma dalla tutela del pluralismo e dalla rilevanza data ai diritti sociali ed alla voce delle minoranze; salvaguardare la democrazia oggi, è garantire la propria libera voce domani.
L'iniziativa, muovendosi con l'obiettivo immediato di sensibilizzare l'opinione pubblica aquilana alle ragioni del NO, vuole essere anche uno strumento per rilanciare una pratica politica, anche territoriale, che ribalti la verticalizzazione e la “privatizzazione” del dibattito politico e democratico e contribuisca a sviluppare luoghi e momenti di incontri, dibattiti e confronto sui temi di interesse pubblico nazionali e locali.
Carlo Benedetti
Antonello Bernardi
Giustino Masciocco
Enrico Perilli
Giorgio Spacca
Il pungiglione
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