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SCUOLE, L’AQUILA AD UNA TAVOLA ROTONDA A ROMA: MA PER FAVORE VA!
stampa pagina 15 novembre 2016
Ormai è solo fuffa. Con 48milioni di euro in cassa per ricostruire le scuole del Comune dell’Aquila, qualche briciola spesa, e solo due progetti pronti, la dirigente incaricata Enrica De Paulis ha partecipato ad una tavola rotonda nella capitale, organizzata dall’Istituto nazionale di Architettura, intervenendo su “La città è come una grande scuola e la scuola è come una piccola città. Riqualificazione delle scuole in Periferia”. Siamo al collasso, i genitori del Colecchi Da Vinci coi capelli dritti perché i laboratori dove studiano i loro figli sono inagibili, ma erano agibili fino alla scossa del 30, in un’area, dissero, poco danneggiata dal sisma del 2009, con il resto delle attività nei musp. La Provincia è praticamente assente e non c’è un tavolo comune per ridefinire, a quasi un decennio dal 6 aprile, la dislocazione delle scuole, quali riqualificare dopo gli accorpamenti, dove e perché. Su viale Duca degli Abruzzi è un cimitero ormai consolidato di strutture abbandonate a se stesse tra elementari, medie e superiori, e la De Paulis, che vanterà di certo conoscenze illustri nelle associazioni d’elite della capitale, ha avuto il suo invito per parlare, ma non s’è capito bene di quale esperienza concreta. D’altra parte Capri, l’assessore di riferimento della ricostruzione pubblica, non è mai riuscito ad essere coinvolto dal collega Di Stefano, padrone assoluto della “sua” pianificazione, per cui anche le scuole lo sa solo lui dove andranno, aveva in mente la caserma Rossi in una città ancora da ridisegnare, ma ormai anche scriverlo fa ridere, ed eccoci qua a ricevere note stampa, dove si legge che il tema dell’incontro era incentrato sulla necessità di avere scuole “funzionali, ben distribuite, piene di spazi nuovi, piacevoli, possibilmente nuove e colorate internamente. Ad ogni modo, riconoscibili nel quartiere e nella città. Sono un’istituzione pubblica” scrive l’Istituto nazionale di Architettura “e come tale vanno curate e mantenute così da riacquistare una propria identità all'interno del quartiere. È importantissimo operare un censimento sulle scuole prevedendo un investimento, il più capillare possibile, senza dimenticare che se parliamo di adeguamento normativo, messa in sicurezza, rischio sismico e di eliminazione delle barriere architettoniche, questa è l’unica via perseguibile e deve divenire un’occasione per trasformare la scuola.” Tutte chiacchiere, che avrà inventato la De Paulis?, vengano a farsi un giro da queste parti e gli mostreremo il volto reale dell’abbandono, della mancanza di idee e strategie, con circa 48milioni di euro in cassa che non sanno ancora come spendere.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
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