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URBANISTICA: LA REGIONE VARA NUOVO CORSO PER PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
stampa pagina 21 novembre 2016
"Meno piano, più contratto", così da superare le rigidità degli attuali strumenti di pianificazione urbanistica e renderli più rispondenti alle esigenze delle comunità locali e del mercato. E' questa la filosofia del percorso, avviato dalla Regione, per arrivare alla redazione della nuova legge urbanistica regionale, che andrà a sostituire quella attualmente vigente risalente al 1983. Le linee guida, già approvate dalla giunta regionale nei giorni scorsi, sono state illustrate questa mattina a Pescara dal presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, dall'assessore all'urbanistica Donato Di Matteo, dal professor Paolo Urbani della Luiss di Roma, dal direttore del Dipartimento Turismo-Cultura-Paesaggio Giancarlo Zappacosta, dal dirigente del Servizio Governo del territorio Bruno Celupica. Una strategia che punta al coinvolgimento di tutti gli attori: Comuni, professionisti e imprenditori, così da far ripartire il comparto edilizio, promuovendo non solo nuove costruzioni, ma anche progetti di rigenerazione del patrimonio esistente, in passato spesso naufragati proprio a causa della farraginosità della normativa e delle procedure burocratiche. "Un'officina permanente - ha commentato D'Alfonso - aperta all'ascolto di tutti i portatori di interesse, per portare alla rigenerazione delle nostre città e favorire la produzione del bello e funzionante su tutti i territori". L'obiettivo è quello di superare le 'secche' regolamentari, privilegiando lo strumento degli accordi in tutta la regione, dalle aree urbane a quelle rurali, passando per la montagna e gli antichi borghi. "Gli attuali piani regolatori - ha spiegato Di Matteo - hanno organizzazioni definite, prevedono paletti precisi, ma non sono elastici. Il risultato è che diventano presto obsoleti e non in grado di adattarsi a quelle esigenze che magari non erano state previste al momento della loro approvazione". La nuova legge urbanistica regionale dovrà, inoltre, recepire una serie di istituti che sono state introdotti negli anni nella normativa statale: dalla perequazione alla compensazione, dall'housing sociale agli accordi pubblico-privato per una determinazione condivisa degli assetti. "L'altro impegno che prendiamo con gli abruzzesi - ha concluso Di Matteo - è far sì che tutte le iniziative legislative in corso, che riguardano la pianificazione territoriale, procedano di pari passo con l'iter della legge urbanistica, così da evitare distonie che andrebbero a pregiudicare quella semplificazione che rappresenta invece la nostra sfida".
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