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SICUREZZA, SARANNO SUBITO ABBATTUTE 20 STRUTTURE IN CENTRO STORICO
stampa pagina 24 novembre 2016
Il dirigente Vittorio Fabrizi ha dichiarato che a breve saranno abbattute una ventina di strutture pericolanti del centro storico, così da garantire sicurezza e monitoraggio della zona rossa. Sarebbe il frutto di una ricognizione degli uffici per cui saranno accelerate alcune pratiche, almeno nella demolizione. Segno che fino agli ultimi terremoti del centro Italia, il rischio incolumità lo abbiamo corso tutti. Continua a mancare la più vaga idea di programmazione, i soldi sono pochi, quei pochi stanziati con la delibera Cipe del 2012 per la manutenzione dei puntellamenti, non sono mai stati spesi se non nelle briciole e spesso solo per pagare gli arretrati alle imprese. E dire che erano garantiti solo per due anni, con tre manutenzioni a carico delle ditte. Il Cipe aveva previsto 8milioni di euro, hanno speso poco e niente e per lo più per nuove messe in sicurezza da fare qua e là. Delle manutenzioni nelle frazioni neanche a parlarne. Il passaggio incredibile è che fu stabilito, con un decreto di Chiodi mi pare, di concentrare le risorse delle manutenzioni in base ad un crono programma, che non c’è mai stato, sui puntellamenti che avrebbero dovuto reggere più a lungo, ma è un ragionamento che non sono mai riusciti a fare. Né al settore Ricostruzione dell’assessore Piero Di Stefano, né all’Ufficio speciale di Raniero Fabrizi. In questi otto anni dal sisma gli edifici si sono assestati diversamente, si sono allentate le cinghie, non si sa come abbiano reagito alcuni materiali innovativi usati, si è modificato il legno, anzi si è ristretto, nel qual caso anche le manutenzioni sarebbero inutili, servirebbero nuovi progetti, nuovi puntellamenti, e ricominciare tutto da capo in quegli edifici su cui, per adesso, di certo non inizieranno i lavori. Questa, a grandi linee, dovrebbe essere l’impostazione giusta, spiegano ingegneri strutturisti. Ma già impostazione, è una parola difficile da comprendere per chi ci amministra. C’è tutto il mondo dei puntelli di legno, usati per lo più dai Vigili del Fuoco in centro, in Via Garibaldi o nella zona di San Pietro che si sono “ritirati”, non tengono più, mentre i Vigili a qualsiasi sollecitazione per la sicurezza rispondono che la competenza non è loro. Da tempo, gli amministratori avrebbero dovuto almeno informare i proprietari sulla convenienza o meno di ripuntellare, ed oggi, giunge la decisione di accelerare su alcune demolizioni, ma solo perché temono qualche disastro. D’altra parte Cialente ha scaricato sui nuovi pass in zona rossa, e su chi li ritira, tutta la responsabilità in caso di danno a cose o persone se dovesse crollare ad esempio un cornicione, una cosa che non sta né in cielo né in terra, ma come la vedono a Palazzo Fibbioni si capisce dal fatto che nella terza variazione di bilancio, votata qualche giorno fa, non c’era un centesimo uno, per le manutenzioni dei puntellamenti e la sicurezza della gente. Vedremo se nella quarta, coglieranno il messaggio lanciato da Ettore di Cesare, come primo firmatario dell’urgenza primaria del centro storico che rinasce, innanzitutto alla sicurezza.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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