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AVVISI DI GARANZIA ALL’ASM
stampa pagina 30 novembre 2016
Sarebbero stati emessi dalla Procura dell’Aquila diversi avvisi di garanzia, ma la notifica ufficiale è giunta finora solo al funzionario dell’Asm spa, D. A. Tutto è partito dall’evento dell’Adunata Nazionale degli Alpini all’Aquila, nel maggio 2015, quando l’azienda, pur ricevendo un congruo finanziamento dal comitato organizzatore, da destinare alla garanzia dell’espletamento del servizio, quale incentivo ai lavoratori, ritenne, inopinatamente, di acquistare dispositivi di protezione individuale per la sicurezza sul lavoro, da fornire ai dipendenti, spendendo una cifra di oltre 55mila euro.
Ma non finisce qui. Perché l’Azienda ritenne di evitare di indire una gara d’appalto o di comparazione dei prezzi o, ancora, altra forma di manifestazione d’interesse dalle ditte del settore.
E c’è di più. Al fine di evitare la gara, perché la somma da spendere avrebbe richiesto una gara, l’amministrazione decise di fare uno spezzatino in diverse tranche, così da risolverla in affidamenti diretti. Alla denuncia dei sindacati, l’allora amministratore unico Rinaldo Tordera, replicò in questi termini: “La gara per l’acquisto non è stata pubblicata sul sito web aziendale, in quanto si è ricorsi all’utilizzo del Mercato Elettronico delle Pubbliche Amministrazioni (ME.PA), così come previsto dalla normativa”.
Tordera dimenticò di aggiungere che al ME.PA, si può ricorrere solo se la somma non supera “la soglia” di gara che come tutti sappiamo, è di 40mila euro, oltre la quale è obbligatorio effettuare una procedura ad evidenza pubblica. Oltretutto non ci si venga a dire che fosse un’urgenza, in quanto l’evento era stato programmato già da un anno. È appena il caso di dire, inoltre, che i capi acquistati non sarebbero conformi alla norma tecnica EN471 e quindi, non propriamente a tutela della sicurezza sul lavoro.
Alla denuncia delle sigle sindacali, fece immediatamente seguito la reazione di Tordera e una dettagliata denuncia-querela inoltrata alla Procura dell’Aquila. Che poi è stata ritirata perché evidentemente le indagini della magistratura hanno iniziato e prendere corpo.
Sino ad arrivare al sequestro degli indumenti negli uffici dell’Asm, effettuato circa dieci giorni fa, e alla notifica dell’avviso di garanzia al funzionario della società partecipata. Altri sicuramente arriveranno, anche perché non può essere che il Sindaco Cialente, con specifica delega alle spa comunali, tenuto al controllo analogo in quanto rappresentante della proprietà, i revisori dei conti e l’allora amministratore unico, Rinaldo Tordera, non sapessero che quegli acquisti fossero stati fatti in due diverse tranche, ma una stessa società del pescarese.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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