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Primo piano

ANCE, BARATTELLI: “NON SEMPRE LE ISTITUZIONI CI SONO VICINE”


stampa pagina 14 dicembre 2016

Frattale e Barattelli

Nuova rotta relazionale per l’Ance della presidenza Barattelli. Nella conferenza stampa di fine anno di ieri, a cui è seguito un apericena a Magione Papale, i costruttori hanno detto alla città e alle istituzioni di volere un nuovo ruolo, più presente, collaborativo, vogliono essere coinvolti sul nuovo Piano regolatore ed essere di stimolo all’occupazione, per cui già con l’Accordo quadro ratificato proprio ieri con la rettrice Inverardi, si passerebbe “dalla teoria alla pratica” ha spiegato Barattelli “gli studenti non andranno nei cantieri per una mera visita, ma avranno degli attestati e l’ateneo potrà vendere un’innovata offerta formativa, grazie anche alle risorse della Fondazione Carispaq”. Una sinergia che tuttavia “non c’è con tutti gli enti, sediamoci ad un tavolo perché il progetto di ricostruzione è uno solo”. Dunque il passaggio necessario sul Genio civile “se i cantieri non partono non c’è tiraggio economico, quando si faranno le rendicontazioni rischieremo di avere meno risorse. La Regione sta modificando il Regolamento del Genio, per cui ringrazio l’impegno di questi giorni di Pietrucci e del presidente D’Alfonso”. Deve però decollare la ricostruzione pubblica, senza la quale “è inutile riportare in centro le attività commerciali” mentre “i danni nei ritardi minano il tessuto economico e sociale”. Ritardi a Palazzo Margherita, al complesso del Convitto “la cui gara si farà forse nel 2017” e in tal senso l’Ance ha richiesto a tutti gli enti appaltanti la programmazione dei lavori, ma hanno risposto al momento solo il Provveditorato e la Gran Sasso Acque. “Ci sono anche delle ombre” ha proseguito Barattelli, nel suo ragionamento con la stampa “l’esclusione delle nostre associate con soglie anomale nei bandi, fino a quattro volte le Soa previste dalla legge” il che vorrebbe dire rivolgersi solo “a grandi aziende ed spa, ma ben quattro grandi gruppi hanno drenato risorse al territorio per poi fallire, se quei lavori fossero stati affidati alle imprese locali non sarebbe accaduto”. 6mila operai formati ogni anno, controlli preventivi sulla sicurezza nei cantieri del Cpt, la Confidi che amministra 13milioni di affidamenti l’anno, sostegni allo sport, agli eventi e all’associazionismo “ma le istituzioni non sempre ci sono vicine”, ha aggiunto riferendo anche dell’aumento sul Cosap “150 euro a mq. l’anno, paghiamo anche la proiezione a terra dell’ombra della mantovana, una sorta di tassa sulla ricostruzione a nostro avviso immotivata” secondo il presidente, ma su questo andrebbe proposto un ampio dibattito pubblico con la città, perché sia valutata la distribuzione del peso fiscale anche in base ai redditi. Un fronte da aprire resta quello del Piano regolatore, per cui l’Ance vorrebbe contare di più “è finita l’ansia del com’era e dov’era” ha evidenziato “oggi si stimolano Accordi di Programma e si ragiona sulla qualità, ci vorrebbe una maggiore sinergia”. Attiveranno un comitato consultivo per la pianificazione della città, ma non sarà facile farlo intendere all’assessore Di Stefano, il quale non apre proprio, alla discussione pubblica sul nuovo Prg, mentre gli Accordi Programma che sta firmando, restano senza una visione unitaria di quella che sarà la città nel futuro, e senza dialogare col territorio che tocca anche i Comuni limitrofi, sarà difficile stimolare una rinascita più bella. Alla conferenza stampa è seguito l’apericena con Cialente, Lolli e la Pezzopane, il vescovo Petrocchi, Rainaldi, Tordera e Di Benedetto. Non c’erano tutti gli imprenditori con le assenze evidenti di Frattale, presidente uscente, ed il suo vice Cipriani, candidato a succedergli con Barattelli, segno che le sinergie a tutto campo probabilmente non saranno così facili.


Ale.c.




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