L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » DE MATTEIS E IL LAVORO CHE NON…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Presepe vivente di Pianola, fervono i preparativi per il 25 Dicembre
  • Auditorium del Parco, serata del Circolo Giovani Amici della Musica
  • Barattelli, domenica concerto del Quartetto Nous
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina

DE MATTEIS E IL LAVORO CHE NON C’E’, IN UN CENTRO STORICO DA FAME


stampa pagina 23 dicembre 2016

Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti è intervenuto sulla “polemica” relativa alle centinaia di incarichi accaparrati dai vari professionisti, parlando di “ipotesi, congetture e risse di cortile”, rilanciando invece la necessità di politiche serie di ricostruzione socio economica, che a otto anni dal sisma faticano a prendere forma. Verissimo, sono mancati tanti paletti e sono mancati anche agli studi professionali, a cui nessuno ha imposto di dimostrare la capacità lavorativa dello studio, in base agli assunti, per fronteggiare la mole di lavoro presa, oppure a rendere trasparenti per i liberi professionisti, la filiera, anche est europea, attraverso la quale i singoli hanno fatto le loro fortune. E’ mancato un controllo e le ricchezze di questo post sisma sono ormai concentrate nelle mani di pochi. Chi non ha lavoro dovrebbe accontentarsi del fatto che “il volume del pil rimasto in città è di oggettivo interesse”, diteglielo voi, ditelo ai giovani architetti sfruttati e mal pagati e neanche assunti, a chi non percepisce lo stipendio da mesi e a chi vorrebbe un’occupazione ma non la trova, non è colpa degli Ordini ma un sistema più equo, perché pubblico, avrebbe dovuto impedire accaparramenti senza regole ed imporre il rispetto dei contratti del lavoro, non è un libero mercato se in ballo ci sono fondi dello Stato. E quello del lavoro resta un problema pesantissimo per la città, Giorgio De Matteis ha chiesto un Consiglio straordinario, che si farà dopo le feste, in cui interverranno organizzazioni datoriali e sindacati, ed il vice presidente Lolli, per “portare proposte concrete da realizzare nel medio termine e non lamentele” ha detto il consigliere nel corso di una conferenza stampa, convocata per chiedere ufficialmente alla politica quante tranche di finanziamento Invitalia ha erogato finora ad Accord Phoenix, sui 10milioni e sette di euro preventivati. Come sono stati spesi, se l’azienda che s’è insediata grazie ai sostegni pubblici ha assunto, ha acquisito i macchinari o li ha presi in leasing, se hanno chiesto le ragioni per cui da srl si è trasformata in spa e chi ha versato, sempre se sono stati versati, i 7milioni di euro di capitale sociale attuale. “Se non daranno risposte chiederemo direttamente ad Invitalia” ha proseguito il consigliere chiedendo come mai, il 4% dei fondi dedicati alla ripresa economica ed occupazionale, finora ha portato solo i fallimenti di Accord e dell’Aeroporto. In quella seduta si dovrà parlare anche di fondi strutturali e delle ragioni per cui non li chiediamo e come mai “la zona franca non è stata prorogata per un triennio nel 2015”, avendo peraltro “sostenuto 3mila aziende con 86milioni di euro”. Infine, anche per De Matteis, la necessità di una rinascita sociale ed economica, il centro storico alla vigilia di queste feste non è tornato a vivere, sono passati otto anni e non possiamo accontentarci della Fontana Luminosa. Non dopo otto anni. Non si può andare in centro per acquistare delle foto o prendere un caffè, il centro deve tornare a vivere con gli uffici, con le scuole, col mercato e con le chiese; politiche che accelerino questo processo non esistono e Cialente, con le chiusure di Di Stefano, ne porterà per sempre la responsabilità sul capo. Al contrario i centri commerciali vanno che è una meraviglia con una viabilità, e siamo quattro gatti, a dir poco da piangere.


Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1321 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Le ragioni del No, incontro di Azimut al Palazzetto dei Nobili
  • Scuole, eletta Giunta della Consulta provinciale degli studenti
  • L'Aquila Rugby Club, prima di ritorno a Roma contro la Capitolina
  • Ugl, convegno all'Aquila sul Mezzogiorno
  • Camera di Commercio dell'Aquila, sportello di assistenza per il credito alle imprese
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits