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PROGETTI C.A.S.E., PALUMBO AL SINDACO: CHE FINE HA FATTO IL PIANO DI ABBATTIMENTI?
stampa pagina 17 gennaio 2017
"Mettere al centro la discussione sul futuro dei 19 insediamenti del progetto Case, una valutazione organica per individuare quali di queste aree dovranno essere valorizzate e quali, al contrario, andranno dismesse".
Il capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale, Stefano Palumbo, torna a sollecitare l'adozione di scelte mirate sul futuro degli insediamenti realizzati dopo il sisma del 2009.
"La decisione di aprire il progetto Case all'housing sociale - ha sottolineato Palumbo - con applicazione dei canoni secondo i patti territoriali, rappresenta l’ultima fase attuativa degli indirizzi indicati nella delibera di consiglio comunale numero 172 del 2011".
"Una scelta che mira a dare risposte concrete alle esigenze abitative di molte famiglie ma che va ora inserita - ha aggiunto il consigliere - nella più ampia riflessione sul futuro di tutti i 19 complessi presenti in città, dando seguito, prima possibile, all'ordine del giorno che, su mia iniziativa, il Consiglio comunale ha approvato circa un anno fa, e che impegnava il sindaco e la giunta comunale ad elaborare un piano di abbattimento graduale di una parte degli insediamenti immobiliari del progetto Case, secondo valutazioni di carattere urbanistico, sociale, economico e demografico".
“Questi complessi immobiliari - ha evidenziato il capogruppo del Pd - hanno svolto una funzione importante nel post terremoto, garantendo una sistemazione adeguata a migliaia di persone. Oggi, però, a distanza di quasi otto anni dal sisma, è necessario avviare una discussione serena, pragmatica e lungimirante, con l’obiettivo di medio - lungo termine di individuare un difficile equilibrio tra costi di gestione, calmierazione dei prezzi e salvaguardia del mercato immobiliare. Intanto - ha concluso Palumbo – già domani, la discussione in seconda commissione, su una proposta di una società privata riguardante la realizzazione di attività commerciali, direzionali e di spazi di aggregazione su un terreno limitrofo al progetto Case di Bazzano, potrebbe costituire un primo importante contributo a questo dibattito".
(Fonte: Ufficio Stampa del Comune dell'Aquila)
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