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Primo piano

VERIFICHE SISMICHE. DAL 2003, LA VERGOGNA DELLA PROROGA DEI TERMINI


stampa pagina 3 febbraio 2017

Massimo Cialente Massimo Cialente

L’obbligo delle verifiche sismiche sugli edifici pubblici è stato prorogato dai vari Governi per anni e il Comune dell’Aquila è inadempiente almeno dal 2013. La leggerezza con cui lo Stato continua a trattare la sicurezza pubblica è vergognosa e le proroghe concesse sono un insulto al terremoto del 6 aprile 2009 e agli aquilani. Massimo Cialente in questi anni non si è mai fatto sentire perché l’obbligo delle verifiche non fosse dilazionato dopo il 2009, oggi chiede criteri oggettivi a cui riferire la vulnerabilità sismica, avrebbe dovuto farlo otto anni fa e anche su questo non è riuscito a fare dell’Aquila, perché non ci ha nemmeno provato, un modello virtuoso per il sistema Paese.
Ecco le proroghe dal 2003 ad oggi del termine per le verifiche sismiche sugli edifici strategici.
Con l’ordinanza n. 3274 del Presidente del Consiglio dei Ministri (art. 2, comma 3) del 2003, diventano obbligatorie, entro cinque anni dall’emanazione dell’ordinanza, le verifiche sismiche per edifici di interesse strategico e rilevante. Il passaggio fondamentale dell’OPCM: “E’ fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, sia degli edifici di interesse strategico e delle opere strutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, sia per gli edifici ed opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. Le verifiche di cui al presente comma dovranno essere effettuate entro cinque anni dalla data della presente ordinanza e riguardare in via prioritaria edifici ed opere ubicate nelle zone sismiche 1 e 2, secondo quanto definito nell’allegato 1”. Il termine ultimo fissato nell’ordinanza del 2003 non è stato però rispettato per diversi motivi. Nel corso degli anni sono state dunque fissate, da parte del Governo, diverse proroghe:


LEGGE N.31 DEL 28 FEBBRAIO 2008 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria: “5. Le verifiche tecniche di cui all’articolo 2, comma 3, della citata ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 2003, ad esclusione degli edifici e delle opere progettate in base alle norme sismiche vigenti dal 1984, devono essere effettuate a cura dei rispettivi proprietari entro il 31 dicembre 2010 e riguardare in via prioritaria edifici e opere ubicati nelle zone sismiche 1 e 2”. PROROGA FINO AL 31 DICEMBRE 2010.


DPCM DEL 25 MARZO 2011 – Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. PROROGA FINO AL 31 DICEMBRE 2011.


LEGGE N.14 DEL 24 FEBBRAIO 2012 – Art. 3 – Proroga in materia di verifiche sismiche: “Il termine, di cui all’articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, comprese anche le disposizioni relative alle dighe di ritenuta di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, è differito al 31 dicembre 2012”. PROROGA FINO AL 31 DICEMBRE 2012.


LEGGE N.228 DEL 24 DICEMBRE 2012 – Art. 1 comma 421 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013): “Il termine, di cui all’articolo 20, comma 5, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, comprese anche le disposizioni relative alle dighe di ritenuta di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004, n. 139, è prorogato al 31 marzo 2013“. PROROGA FINO AL 31 MARZO 2013.
L’ultima proroga del termine per la realizzazione delle verifiche di vulnerabilità sismica su edifici strategici e rilevanti risale quindi a quasi quattro anni fa, è scaduta e nessuno se ne preoccupa.


Ale.c.




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