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LA FARMACIA DI COPPITO NON SI TOCCA, SI PROFILA L’ABUSO D’UFFICIO
stampa pagina 6 febbraio 2017
“La farmacia di Coppito non si tocca”. Così il consigliere Roberto Tinari, sul documento approvato stamattina all’unanimità in quinta commissione, per cui la farmacia non sarà trasferita ed il Sindaco Cialente dovrà determinarsi di conseguenza. “Oggi come tanti anni fa – scrive Tinari - quando portai in Comune i bambini armati di palloncino per difendere la scuola elementare di Coppito, sono stato sostenuto dai miei amici. La farmacia è salva. Non si sposta. Una bella vittoria che dedico a Urbano de Michele e al mio paese”. Il documento dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale ma il segnale anche da parte della maggioranza a Cialente, che pensava di fare come credeva in spregio dei territori, è stato nettissimo. Da quanto rileva Tinari, nel corso della seduta “è uscito fuori dalle date di richiesta dei locali e dalla nuova zonizzazione, che il Sindaco già in precedenza aveva detto dove avrebbe ubicato la farmacia. Rispondendo infatti ad una mia interrogazione aveva dichiarato che la farmacia sarebbe andata dove ci sono 12 mutuanti che presto sarebbero arrivati ad una ventina sulla Statale 80”. Praticamente nella galleria commerciale Agorà, dove ha sede anche un punto medico della Asl e ancor prima di procedere ad una ricerca di mercato che reperisse i locali. “Questo accadeva a settembre – spiega il consigliere - subito dopo è arrivata la delibera di Giunta che invitata la Afm spa a trovare i locali”. Dopo qualche giorno la dirigente avrebbe poi riorganizzato la zonizzazione delle farmacie includendo proprio la Statale 80. Qualcuno parla già di abuso d’ufficio e di una delibera per reperire i locali, dove si assicura che la farmacia di Coppito fosse in perdita, ma pare che i locali fossero appunto già stati individuati, facendo in modo che la zonizzazione coincidesse proprio con la Galleria. Tutto da dimostrare, per carità, com’è da dimostrare che proprio la farmacia di Coppito avesse un calo di fatturato, che in effetti si sarebbe registrato a seguito della notizia del trasferimento. Nel frattempo il presidente Masciocchi s’è detto disponibile a fare il possibile per far crescere il fatturato, sembra che gli utenti gli abbiano riferito che la farmacia spesso non avesse medicinali ed invitava a cercarli alla comunale a Pettino, contribuendo in tal modo ad abbassare gli incassi. La cosa strana è che senza una nuova zonizzazione non avrebbero mai potuto trasferire una farmacia sulla Statale 80, bizzarra dunque la celerità con cui, dopo anni, la dirigente Santoro ha provveduto subito ad aggiornarla. Staremo a vedere in Consiglio, quanta maggioranza tornerà sui propri passi, ma sotto elezioni sarà da eroi, mettersi contro un’intera frazione fosse anche un bacino estraneo al rispettivo elettorato.
Ale.c.
Il pungiglione
Taccuino
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