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Per l’affaire macerie..

BLITZ DELLE FIAMME GIALLE


stampa pagina 16 luglio 2009

L Accademico

Ieri, l'assessore all'Ambiente Alfredo Moroni ed il Sindaco Massimo Cialente, (in ordine d'importanza, in questa oscura vicenda), hanno tenuto una conferenza stampa con l'intento (sbagliato?) di smentire quanto scritto dall'Editoriale, "sulla questione del deposito (temporaneo?) delle macerie causate dal sisma o dalle demolizioni", nella cava dismessa ex-Teges in località Pontiglione, ripercorrendo, con la "loro visione", il tracciato amministrativo che, sempre secondo loro, si sarebbe svolto nella massima trasparenza e legalità amministrativa, precisando che se qualche passaggio non fosse stato rispettato, la colpa è da ricercare negli uffici che non hanno controllato i requisiti della T&P srl (ditta alla quale è stato affidato l'incarico, supermilionario, per la gestione delle macerie).
Hanno inoltre dichiarato, Moroni&Cialente, che ogni passaggio dell'operazione è stato concordato con il Prefetto, con la Protezione civile, più precisamente con Bernardo De Bernardinis, braccio operativo di Bertolaso e con tutti gli altri uffici preposti.
Sta ora a quest'ultimi, confermare o smentire tali affermazioni, ma il prefetto Gabrielli con una lettera chiarissima indirizzata al sottoscritto, lo ha già fatto con un bel, "a ciascuno il suo", e chi vuol intendere, intenda.
La premiata Ditta Moroni&Cialente, al secolo il gatto e la volpe, con la loro puerile difesa non hanno smentito alcunché, hanno confermato anzi, tutti gli addebiti che sono stati drammaticamente ipotizzati, da questo giornale.
La cosa curiosa, che Moroni&Cialente evidentemente non sapevano, è che mentre con le loro elucubrazioni cercavano di arrampicarsi sugli specchi, gli agenti della Guardia di Finanza, giravano per i vari uffici comunali dislocati tra asili, scuole e grotte varie, per acquisire ufficialmente gli atti inerenti, lo ripetiamo, l'affaire macerie, affidato illegalmente alla T&P srl, senza un minimo di evidenza pubblica e quindi senza comparazione alcuna, ad una ditta inattiva, priva dei requisiti minimi previsti dal Codice degli Appalti.
Quella della sede unica, per gli uffici e sedi comunali, e del relativo "bando di ricerca" è peraltro un'altra delle prodezze portata avanti dall'amministrazione Cialente, di cui anche la magistratura dovrebbe interessarsi, ma che comunque riprenderemo in altra occasione.
Tornando all'affaire, in una qualsiasi altra città d'Italia, per una vicenda come quella accaduta nel capoluogo sarebbero scattate misure cautelari, in modo da evitare l'inquinamento delle prove, ma questo non è successo all'Aquila, forse perché la magistratura si trova in una sede disagiata, a causa del sisma, e sicuramente per tutto il trambusto provocato dal G8, ha ritenuto di farlo solo oggi con l'acquisizione degli atti, incappando nell'adagio di mio nonno che avrebbe osservato: "sono stati chiusi i cancelli della stalla, dopo che i buoi sono fuggiti".
Meglio tardi che mai visto che i buoi, almeno in questa occasione, si aggirano ancora per i pascoli, e possono essere catturati sol che la magistratura lo volesse. Hanno riferito inoltre, in conferenza stampa, Moroni&Cialente, di aver denunciato questo giornale ed il sottoscritto, per diffamazione a mezzo stampa. La cosa ci fa piacere, perché comunque in Tribunale ci verranno e se altri non avessero trovato le prove dei loro misfatti, saremo noi a fornirle. Nella stessa mattinata di ieri, nella sede istituzionale del Consiglio regionale, sullo stesso tema, il capogruppo del Pdl Gianfranco Giuliante, ha tenuto una conferenza stampa fornendo, ove ve ne fosse stato ancora bisogno, ulteriore documentazione che prova illeciti sul percorso amministrativo adottato, parlando addirittura di un prezziario gonfiato, proposto dalla T&P srl, per un totale di 50/70milioni di euro di lavori. Giuliante ha fornito i nominativi di due aziende, regolarmente dotate di autorizzazione alla "lavorazione" delle macerie, che si erano proposte per l'esecuzione di lavori d'urgenza, già dal 5 maggio scorso. Evidentemente i nostri eroi non hanno ritenuto di prenderle in considerazione, visto che ne avevano già una loro (la T&P srl), che ha denunciato l'inizio attività ai primi di giugno e quindi non ha mai svolto attività simile negli ultimi tre anni, e per gli stessi importi come prevede il Codice degli Appalti, ma anche di questo, speriamo, si occuperà la magistratura. Per chiudere, appare a questo punto superfluo parlare di rischio idrogeologico e di inquinamento ambientale del sito, ma di questo ed altro, parleremo nuovamente in una prossima puntata.

Peppe Vespa



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» Numero 80 del 16 luglio 2009

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