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STRISCE BLU E PARCHEGGI A PAGAMENTO, ECCO IL MODELLO L’AQUILA
stampa pagina 20 febbraio 2017
Contrordine sui parcheggi a pagamento all’Aquila. Le strisce blu sarebbero state fatte senza autorizzazione e così le colonnine per il pagamento dei ticket, chi avesse pagato può chiedere il rimborso, così come sollecitato dal presidente della commissione di garanzia e controllo, Raffaele Daniele, incorso anche lui nell’errore di aver pagato. La questione l’ha portata stamattina in una sua seduta, finita la quale, hanno deciso di rinviare tutto in prima commissione, dove saranno invitati anche i concessionari della M&P del megaparcheggio e degli introiti relativi, per inquadrare una vicenda che ha dell’incredibile. Perché il pagamento è stato sospeso dopo il sisma, ma è stato riavviato senza avere ad oggi alcun rinnovo scritto della concessione decennale. Ci sarebbe peraltro un credito di 1milione e 350mila euro per la tassa sui rifiuti, non pagata nei primi anni 2000, da incassare; lavori per 475mila euro eseguiti dopo il sisma nel megaparcheggio, asseverati ma mai autorizzati, secondo la dirigente, dalla proprietà e dallo Stato e la verifica da fare sul 20% che la società dovrebbe girare al Comune su tutti gli incassi. Fosse anche un centesimo, dal dopo sisma. Sicuramente la M&P dimostrerà le sue ragioni, ma la politica non ne esce per niente bene. Da quanto è emerso, per riassumere, il vice sindaco Trifuoggi, cioè la parte politica, avrebbe chiuso una transazione con il concessionario, lo sa lui e lo sa Cialente, ma non ne sapeva niente la dirigente De Paulis e neanche più di tanto il segretario Pirozzolo il che, considerato il piglio gestionale che ha portato entrambi ad asserire che sarà sanzionato ogni abuso, tipo l’occupazione abusiva di suolo pubblico con le colonnine, ha provocato un certo nervosismo nel Sindaco, che ha detto alla dirigente di voler avere le sue ragioni per iscritto. Chi sa quale sarà stato il messaggio subliminale, per il resto, notiamo che ancora non diramano un comunicato stampa per informare la gente di non pagare. Le colonnine di Viale Corrado IV sono state di nuovo cellofanate, ma potrebbe esserci sempre qualche bontempone a togliere la plastica e a quel punto, com’è accaduto stamattina, l’amministrazione attiva non saprebbe spiegare perché, pur non essendo ancora autorizzate, sono attive e perfettamente funzionanti. Le avrà azionate Gatto Silvestro? Già a novembre la Giunta su una planimetria del 2007, ha indirizzato gli stalli entro i quali fare parcheggi a pagamento, prima del sisma erano 1.100, oggi il concessionario si accontenterebbe della metà, sembrano però fatti a cavolo, pochi parcheggi liberi, tanta confusione e neanche un’idea sul futuro della città a cominciare dalla pedonalizzazione e dal quotidiano dei residenti, con uffici e commercio che determineranno il resto. Senza avere obiettivi di rinascita, inutile costruire intorno una rete a pagamento solo per fare cassa, gli aquilani non devono solo pagare perché è giusto così, vogliono anche diritti e futuro.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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