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Primo piano

CONTI CERTI PER SERVIZI DI QUALITA’, 10 ANNI ANZI 15 DI BATTAGLIE


stampa pagina 22 febbraio 2017

Una seduta della prima commissione

Di seguito l’intervista al presidente della prima commissione Giustino Masciocco, per spiegare alla città la sua lunga battaglia sui conti comunali, per cui solo a fronte di entrate certe si potranno avere più servizi e una città migliore. Siamo partiti dal 2007 e dai Ds perché è forse dalla scelta di continuità di Cialente con le passate amministrazioni, che deriva un certo andazzo della dirigenza che fatica a seguire gli indirizzi della politica, anche per gestire conti più “puliti” certi e trasparenti, così da offrire servizi di qualità. Il presidente non dispera che l’attuale amministrazione, prima di andare via, possa pubblicare un rendiconto chiaro e leggibile a tutti, così da fare la differenza con le passate consiliature…

 

Presidente, sono anni che conduce una battaglia sulla veridicità dei conti di questo Comune, dirigenza e politica non sembrano però interessate…

 

L’analisi dei dati di contabilità pubblica come bilanci, residui, debiti fuori bilancio ecc. necessita di un approfondimento tecnico e amministrativo che presuppone un costante aggiornamento normativo, le continue modifiche della legislazione di riferimento non aiutano tale percorso. Inoltre la politica e la dirigenza, come lei chiama gli attori che amministrano un Comune, non sempre sono interessati alla questione, cosa che potrebbe non essere indispensabile per un consigliere comunale, anche se poi non so con quale consapevolezza possa votare delibere riguardanti la contabilità, ma dovrebbe essere indispensabile per la dirigenza visto che il portafoglio della spesa è nelle loro mani.

 

Fin dal 2007, spronò l’allora sindaco Cialente appena insediato, a mettere mano alla macchina amministrativa e alla dirigenza, oggi ognuno va per conto proprio…

 

Ricordo molto bene quel periodo e ricordo molto bene il lavoro che effettuò il gruppo consiliare dei Ds, guidato dal capogruppo Vittorio Festuccia, per analizzare e proporre modifiche sui metodi di gestione della finanza pubblica e della macchina amministrativa. Fu un lavoro difficile a volte aspro, ma riuscì ad aprire uno squarcio sul modo di gestire la cosa pubblica da parte dall’amministrazione di centro destra. Nonostante ciò, per motivi a me ancor oggi sconosciuti, il sindaco Cialente non volle avvalersi delle competenze maturate da quei consiglieri e scelse la strada della continuità di gestione fidandosi di persone, compreso il segretario, che avevano avuto incarichi importanti nell’amministrazione Tempesta.

 

Eppure veniva da anni di opposizione ed eravate entrambi nei Ds, perché Cialente scelse in qualche modo la continuità?

 

Come dicevo prima, ignoro i veri motivi di tale comportamento, dovrebbe chiedere a lui.

 

La promessa elettorale del Sindaco per un bilancio trasparente, cioè conti chiari e leggibili a tutti i cittadini, per cui lei s’è continuato a battere da solo, non ha trovato mai risposta…

 

Anche questo lo trovo poco comprensibile. Quando si amministra una città utilizzando le risorse dei cittadini, dovrebbe essere automatico un confronto pubblico sul rendiconto di ogni esercizio. A volte la paura di non conoscere in modo approfondito la materia, fa assumere un comportamento elusivo rispetto alla necessità dei cittadini di conoscere le scelte dell’amministrazione. Nel mio ruolo di presidente della prima commissione ho provato, insieme ad altri consiglieri commissari, a rendere più “leggibile” il bilancio del Comune, qualche volta ci siamo riusciti, qualche volta no. E’ una materia dove non si può improvvisare, questa è la verità, quindi è molto difficile percorrerla.

 

Nel 2014 dichiarò che “il recupero delle entrate proveniente da tributi e sanzioni non riscosse è direttamente funzionale alle erogazioni dei servizi ai cittadini”, alla gente queste cose interessano, come mai i suoi colleghi consiglieri non si battono con lei?

 

Sicuramente è stata anche colpa mia, non sono riuscito a spiegare bene l’importanza del recupero delle somme relative ai tributi e alle sanzioni. La relazione tra entrate e servizi, come lei descrive nella domanda, dimostra che a maggiori entrate, potrebbe corrispondere una maggiore possibilità di erogazione di servizi di più alta qualità. Non sarei così severo con tutti i miei colleghi consiglieri, ce ne sono alcuni che potrebbero avere una visione parziale del problema, ma con i quali, spesso, ci siamo confrontati sulle problematiche generali di bilancio, altri, invece, sono guidati da altre logiche e quindi non si pongono nemmeno il problema.

 

Su questa strada l’avanzo d’amministrazione sarà sempre più risicato a vantaggio del Fondo rischi che dovrà coprire le entrate fantasma, non pagherà mai nessuno?

 

L’avanzo di amministrazione è la differenza tra tutti i debiti e tutti i crediti che il Comune ha nei confronti dei terzi, privati oppure enti, i puristi della materia mi perdoneranno il tipo di citazione ma ho cercato di rendere il più semplice possibile il concetto. Da quel cassetto vengono prese le somme necessarie per fronteggiare i debiti fuori bilancio, ovvero quelli che non sono stati previsti; le somme necessarie per il trasferimento di risorse alle spa a capitale pubblico comunale e per fronteggiare emergenze. Il Fondo rischi invece, come dice il nome, viene finanziato per fronteggiare eventuali crediti che non saranno mai incassati, ecco perché è necessario un riaccertamento scrupoloso dei residui attivi e passivi, più questa attività è puntuale e scrupolosa, più le poste di bilancio sono credibili.

 

Per quest’ultimo bilancio di previsione della consiliatura, andrà fino in fondo per garantire agli aquilani conti realistici e quindi più servizi, nonostante la battaglia sia sempre in solitaria?

 

Sotto questo aspetto i membri della prima commissione hanno sempre appoggiato e sostenuto le iniziative della presidenza, mi auguro che tale sostegno venga mantenuto anche nell’ultima parte della consiliatura, non disperando che l’attuale amministrazione, con il Sindaco in testa, voglia pubblicare i dati dell’ultimo rendiconto 2016, in modo chiaro, leggibile e trasparente anche per differenziarsi dalle amministrazioni di centro destra che non furono così generose e trasparenti.

 


Alessandra Cococcetta




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