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PROGETTO CASE, LE RATE NON SALDATE A BANCA SISTEMA SPA
stampa pagina 27 febbraio 2017
Non può passare inosservata la gestione del Progetto case e Map, soprattutto sotto elezioni, quando la tendenza è fare i vaghi. Non fece così Massimo Cialente, quando invece di inviare le bollette alla vigilia della corsa per il secondo mandato, lasciò credere che tanto non c’era fretta? Fu infatti rieletto. Chiuse così gli occhi su un debito milionario che si consolidava, tra canoni e consumi da incassare che Enelgas cedette a Banca Sistema spa, con la quale nell’estate del 2015 la dirigente incaricata Enrica De Paulis firmò una transazione da 9milioni 177mila 877 euro, da restituire in 32 rate da 271mila 183, 66 euro. Più l’acconto di mezzo milione. Una procedura su cui Trifuoggi si scoprì perplesso e su cui l’allora presidente del collegio dei revisori dei conti, Bizzarri, in audizione in prima commissione, rilevò “forti anomalie” ma scelse di non inviare nulla alla Procura della Corte dei Conti. A quel debito, se ne aggiunse un secondo da un milione e 400mila euro ceduto da Enel spa alla Banca IFIS. In quella seduta il segretario Pirozzolo dichiarò più d’una volta che non riusciva a fare riscontri sulle rate pagate a Banca Sistema, né si conoscevano i nomi dei morosi, e la cosa praticamente morì lì, siamo però venuti a sapere in questi giorni che l’ultima rata è stata pagata per 200mila euro, anziché 271mila 183, 66: per quale ragione? Forse perché recuperano solo le briciole dalle morosità? Intanto corrono gli interessi ed il debito non è stato più ricontrattato. E veniamo a sapere che la Recus spa, incaricata del recupero crediti dalla De Paulis, nell’ultimo mese è riuscita ad incassare solo 13mila euro, a fronte dei 4milioni di euro da recuperare in un anno di contratto, che sta per scadere, mentre la De Paulis non molla, continuando a ripetere, ma le carte non sono pubbliche e visionabili, che è tutto sotto controllo. Il Comune, dichiarò Giannangeli in una commissione successiva di Masciocco, ha anticipato 1milione e 355mila euro alla dirigente per pagare i conti del Progetto case, certa, la De Paulis, che quei fondi sarebbero rientrati entro l’anno passato. Non sta andando così e la verità è che stanno pagando tutti gli aquilani con il Fondo rischi che copre le entrate fantasma, mentre le 80 ordinanze circa di sgombero firmate l’estate scorsa sono ferme e le valvole per chiudere i servizi non vengono più installate. Cialente non teme più la Corte dei Conti? Di certo la dirigente non può avere la serenità giusta per fare il proprio lavoro perché il suo incarico è fiduciario, e da come agisce, dipende sempre il suo destino. La campagna elettorale è iniziata, è certo che per il momento non se ne parlerà.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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