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GAMAL, MUSULMANI DIANO UN SEGNO DI ADATTAMENTO
stampa pagina 28 febbraio 2017
L’Islam è la casa di ogni musulmano per cui vanno rispettate tutte le sensibilità che la compongono e soprattutto occorre non remare contro l’apertura e l’inclusione che nel nostro territorio stiamo provando a costruire da anni. Purtroppo qui da qualche tempo la nozione di apertura è tradita, lacerata e calpestata da individui che pretendono di appartenere a questa casa, ma hanno deciso di ricostruirla su basi di esclusione e fanatismo, per questo cercano di dividere la comunità musulmana in città. Da una parte tra gli uomini di pace, di democrazia e di coraggio di chiedere più apertura, dall'altra chi chiede la separazione tra diritti di una donna e di un uomo: un'aberrazione, una crudeltà che nessuna religione permette e nessuno diritto moderno accoglie.
Questo Paese e questa città hanno dato a noi e ai nostri figli una vita migliore, ci hanno accolto i mille modi e colori perché avevano bisogno di forza lavoro ma hanno anche adottato il meccanismo del ricongiungimento famigliare per dare un volto umano all'esperienza immigratoria. Per questo anche noi musulmani dobbiamo dare un segno di adattamento al Diritto e alle leggi della Repubblica Italiana. Non abbiamo bisogno di isolare le donne, renderle un fantasma in una società moderna, non abbiamo il diritto di impedire ad un medico di visitare una donna musulmana, né pretendere piscine e luoghi per sole donne.
Non mi fermo qui. Faccio un appello: denunciate chi tra noi è tentato da questa criminale avventura di estremismo. Non è delazione, ma al contrario un atto di coraggio, per garantire la sicurezza a tutti. Se continuiamo a guardare passivamente ciò che si sta tramando davanti ai nostri occhi, presto o tardi saremo complici di queste chiusure che finiranno con il creare mostri.
Consigliere comune l'Aquila,
Gamal Bouchaib
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