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“SCORTESIA ISTITUZIONALE”
stampa pagina 1 marzo 2017
Così il presidente della commissione bilancio Masciocco, sull’assenza dei vertici della M&P, Mobilità e Parcheggi, concessionari della gestione delle strisce blu del capoluogo, invitati per spiegare alcuni passaggi ai commissari ed invece hanno scelto di non esserci senza troppe spiegazioni. Erano però stamattina col Sindaco Cialente in una riunione informale, riguardo alcuni lavori fatti dalla società sul megaparcheggio all’indomani del sisma, per 465mila euro, che nessuno del Comune avrebbe autorizzato. Le carte non si trovano. “Non ci sono le condizioni per riconoscere quei pagamenti”, ha detto la dirigente De Paulis. C’è una prima parte di lavori, per 165mila euro, supportati dai sopralluoghi dello Stato e dalle schede ufficiali sul danno regolarmente liquidati, per il resto, quasi mezzo milione di euro, non c’è traccia di una minima pezza d’appoggio o carta utile al rimborso. Un debito fuori bilancio per la comunità? Il problema è che la società le carte ce l’avrebbe pure, gli uffici no, ma per Cialente è normale, visto che tollera da un decennio certe modalità strane di certi uffici, per cui troppo poco, pare fatto alla luce del sole. Le carte torneranno così in quinta commissione, dal presidente Daniele, al quale dovrebbero essere fornite dai dirigenti, le richieste di finanziamenti pubblici alla Protezione civile per fare i lavori post sisma, così da definire la legittimità o meno di ogni passaggio. Oltre 13milioni di euro di tassa sui rifiuti arretrata da pagare, perché il Comune ha avuto ragione sul contenzioso col concessionario, che comunque vuole mettersi a posto pagando in dieci anni purché ottenga il rinnovo decennale della concessione, oltre ai due anni che gli mancavano per finire dal post sisma il primo affidamento del 2002, ma senza le carte in regola si potrà fare poco. Si allungano quindi i tempi per rifare le strisce blu, che un funzionario comunale con i Vigili urbani e la società hanno provveduto comunque a fare senza alcuna concessione utile a determinarle, e si dilatano quelli per capire come sono andate veramente le cose. Oltre al fatto che sarà impossibile decidere per il momento, che ne sarà del megaparcheggio a livello strategico. C’è anche la questione dei canoni, 75mila euro l’anno prima del sisma, per cui secondo la ricostruzione del vice sindaco Trifuoggi in commissione “dovevamo decidere noi la percentuale dovuta a seguito dei minori incassi post sisma e non lo abbiamo fatto, avremmo dovuto verificare la richiesta di rimborso per i lavori fatti e non l’abbiamo fatto, mentre la società usa il ricatto occupazionale per cui è pronta a licenziare 27 persone se non dovesse avere il dovuto”. D’altra parte la M&P vuole risolvere ogni contrasto e pagare purché ottenga il rinnovo decennale. Non sarà così facile, su quei lavori non autorizzati o esce qualche pezza oppure non ci sarà nulla da fare neanche dalla parte politica stavolta, “basta strizzare i cittadini” ha ricordato Masciocco al Sindaco, sottolineando che sarà il Consiglio, al netto di ogni riunione informale, a cui Cialente ci ha abituati in questo decennio, a riconoscere o meno, i diritti vantati dalla società.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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