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BILANCIO DI PREVISIONE, CIALENTE NON HA MAI TAGLIATO COSTI E SPRECHI
stampa pagina 3 marzo 2017
La prossima settimana il sindaco terrà una conferenza stampa con l’assessore Cocciante, sul prossimo bilancio di previsione. L’ultimo di Cialente. Che dirà? E’ la prima volta in dieci anni che vuole spiegare agli aquilani come saranno spesi i loro soldi ma i consiglieri non ne sanno nulla, non ne sa nulla il capogruppo Pd Palumbo e non sa di più il presidente della prima commissione Masciocco. Che tirerà fuori dal cilindro stavolta? Il Governo per le maggiori spese e le minori entrate dovute al sisma girerà quest’anno 12milioni di euro, pare non ci saranno aumenti tributari, ma li abbiamo già al massimo, come la Tasi e l’Imu sulle seconde case, di certo aumenterà l’Imu su alcune tipologie di locali di proprietà, nel caso in cui restassero chiusi invece di favorire con fitti accessibili il rientro in centro storico. Per chiudere il bilancio l’anno scorso chiesero 23 milioni di euro, l’Ufficio speciale ne certificò come necessari 18 e nove, alla fine ne ottennero 16 con un aumento della Tari del 20%. Due milioni in più pagati dagli aquilani per coprire il servizio rifiuti. 14milioni e mezzo di euro in totale da girare all’Asm spa, coperti in parte dallo Stato anche quest’anno, ma ai cittadini non potranno chiedere oltre quella cifra. Che faranno oggi? Non sono pochi i 12 milioni di euro disponibili? Hanno forse recuperato tutte le morosità pregresse? Proporzionalmente s’incassa più dopo il sisma, sui rifiuti, che prima, segno che l’evasione era consistente ma la città non è mai stata informata sui recuperi, perché Cialente non lo ha mai ritenuto fondamentale, come non comunica eventuali scelte sulla riduzione della spesa pubblica, qualora l’avesse mai apportata, tra costi delle spa, fitti passivi per gli uffici e costi evitabili di ogni tipo. Aspettiamo di vedere se la dirigenza ripulirà i propri settori da residui non veritieri così da capire quanti soldi abbiano concretamente per spenderli solo se disponibili, evitando i debiti, vedremo se il presidente Masciocco otterrà qualcosa di più nella sua battaglia civica, mentre Cialente in questo decennio non ha mai provato a tagliare gli sprechi o a riformare la spesa pubblica, l’unico modo per risparmiare oltre quello di aumentare le tasse. Ha infatti continuato a tenere in piedi partecipate con tre o quattro figure apicali su venti dipendenti, società che continuano a succhiare metà del bilancio, mai riformate nonostante il via libera della Cgil, preferendo tagliare servizi gli aquilani, tra strade, verde e decoro urbano, piuttosto che urtare le tante sensibilità politiche.
Alessandra Cococcetta
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