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VIA XX SETTEMBRE, LA REPLICA DELL'ADSU SULLA DEMOLIZIONE DELLA CASA DELLO STUDENTE
stampa pagina 8 marzo 2017
L’Azienda al Diritto allo Studio dell’Aquila (ADSU), in relazione ad alcuni servizi giornalistici apparsi su televisioni e quotidiani locali in merito alla demolizione della ex casa dello studente di via XX settembre, per ripristinare la verità dei fatti a propria conoscenza, precisa quanto segue:
l’immobile ex-casa dello studente di via XX settembre è stato sotto sequestro giudiziario da parte della Procura dell’Aquila fino al 10 agosto 2016;
l’ADSU invia una nota al Comune dell’Aquila per sollecitare la messa in sicurezza dello stabile, già in data 26 febbraio 2016, non potendo provvedervi direttamente per carenza di risorse finanziarie;
Il Comune dell’Aquila in data 15 aprile 2016 scrive alla Procura, richiamando la nota ADSU, per sollecitare il dissequestro dell’edificio;
L’ADSU in data 24 gennaio 2017 reitera l’autorizzazione al Comune per l’abbattimento dello stabile;
Il Comune dell’Aquila in data 31 gennaio 2017 invia all’ADSU l’ordinanza di demolizione n. 67 a firma del Sindaco;
L’ADSU in data 7 febbraio 2017 riconferma l’autorizzazione all’abbattimento ad opera del Comune, sempre per carenza di risorse finanziarie, con l’intesa che quanto speso verrà ristorato dall’ADSU una volta recuperati i fondi della ricostruzione.
Per quanto riguarda l’accordo tra l’ADSU e il Comune dell’Aquila si precisa che:
l’accordo prevede la cessione al Comune dell’Aquila della ex casa dello studente di via XX settembre, per realizzare un parco della memoria, e la cessione in comodato all’ADSU di Casale Marinangeli e dell’edificio polifunzionale Canada, entrambi localizzati nell’area di Coppito;
il CdA già nei primi mesi del 2016 approva lo schema di accordo, a seguito del quale l’ADSU viene convocata in Comune per la sottoscrizione nel maggio 2016;
l’ADSU in quella sede non firma l’accordo per una modifica unilaterale da parte del Comune, senza acquisire il consenso preventivo dell’ADSU. La modifica riguarda sostanzialmente una clausola di salvaguardia a favore dell’ADSU, che viene cassata, per il recupero dei fondi della ricostruzione della ex Casa dello Studente di via XX settembre, visto che l’attuale studentato di Campomizzi è una residenza di proprietà del Ministero della Difesa concessa temporaneamente in uso all’ADSU;
l’ADSU viene successivamente richiamata dal Comune per la sottoscrizione dell’accordo, ma rifiuta per la mancanza di questa clausola di salvaguardia, pur confermando ancora uno volta la volontà di cessione della ex casa dello studente di via XX settembre al Comune per realizzarvi un parco della memoria.
L’ADSU fa inoltre presente che da oltre un anno e mezzo il proprio Ufficio Tecnico, con una sola figura in organico, è privo del tecnico, nonostante le ripetute sollecitazioni inviate alla Regione Abruzzo e i molteplici e reiterati bandi di mobilità pubblicati a partire dal 2015. Questa situazione non agevola lo svolgimento delle numerose opere civili degli stabili in uso all’ADSU legate alla ricostruzione post terremoto.
Il pungiglione
Taccuino
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