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VANDALI INDISTURBATI AL PROGETTO CASE, DANNI AL PATRIMONIO PER DECINE DI MILIONI TANTO C’E’ PANTALONE CHE PAGA
stampa pagina 17 marzo 2017
Sarà forse per congenita deformazione professionale che spesso mi sorprendo ad analizzare in modo quasi maniacale tutto ciò che di scritto mi capita tra le mani, quasi a voler trovare a tutti i costi, qualcosa su cui ridere: il fatto è che molto spesso trovo conferma alla mia folle fissazione.
L’altro giorno per esempio, leggendo un quotidiano che in Abruzzo va per la maggiore, ho notato che lo stesso trattando l’argomento del Progetto case, da noi più volte fritto e rifritto e digerito, ha riportato dichiarazioni della dirigente De Paulis, cercando di smentire (senza riuscirci), quanto scritto dalla nostra Alessandra Cococcetta.
È chiaro che con questo non intendo minimamente mettere in discussione la buona fede dell’articolista ed il suo valore giornalistico, altri, senz’altro più colti di me, saranno in grado di farlo. Tantomeno è mia intenzione innescare una discussione su come scrivere un articolo ed argomentarlo.
È mia intenzione però, voler mettere in discussione il fatto che una dirigente incaricata, perché di fiducia del sindaco Cialente, per cercare di riparare alle sue mancanze, passi una velina al “giornale che va per la maggiore in Abruzzo” e che il giornalista professionista dello stesso, lo pubblichi senza alzare minimamente il culo dalla sua scrivania e senza rendersi conto di ciò che è veramente accaduto nel Piano case e dai noi riportato con tanto di documentazione fotografica, svolgendo un’inchiesta giornalistica e “trovando” documenti che poi l’integerrima dirigente ha riposto in un cassetto, chiudendolo a chiave, come se quella documentazione fosse una cosa sua “riservata” e non atti d’ufficio che dovrebbero essere pubblicati o comunque a disposizione dei cittadini che volessero consultarli. Voglio nuovamente sottolineare che 500 appartamenti sono in disuso senza che l’amministrazione comunale abbia mosso un dito per custodirli, voglio ribadire che gli arredi sono stati rubati senza che il Comune abbia messo in atto una qualsiasi azione volta a preservarli.
Ma non finisce qui. Domandiamo come mai i “morosi” non abbiano più pagato i ratei dei fitti e dei consumi. Perché, nuovamente, non sono stati sigillati i contatori di coloro che non pagano? Quali azioni sono state messe in atto? “Stiamo provvedendo a chiudere gli ingressi con i tavolati”, dice la dirigente. Come se bastassero quattro chiodi a dissuadere i saccheggiatori. Che fine ha fatto la famoso gara da 200mila euro, per la recinzione delle piastre evacuate ed abbandonate ed il servizio di videosorveglianza previsto e fatto proprio dalla Giunta?
La De Paulis ha detto che non sarebbe servito a niente.
Perché al Palazzo di Giustizia funziona, alla Questura funziona e a tanti altri edifici della città e del Nucleo Industriale funziona? Senza alcuna recinzione, nessuno ha pensato ad eventuali incidenti che potrebbero capitare ai passanti distratti, ai curiosi e ai bambini che possono circolare indisturbati?
E le segnalazioni dei Vigili del Fuoco, dei Vigili Urbani e dei Carabinieri a nulla valgono?
Chi paga per tutta questa sciatteria? Il solito Pantalone?
E come mai lo stesso giorno in cui il giornale che va per la maggiore in Abruzzo esce sulla “denuncia” per furti nel Progetto case da parte del Comune, un camioncino della Ricostruzione pubblica rastrella frigo abbandonati per smaltirli all’Asm spa? Come mai non hanno atteso un sopralluogo degli inquirenti per le eventuali perizie?
È nostra intenzione ribadire l’inefficienza di questo sindaco che con la sua indifferenza ha mandato in malora un patrimonio comunale senza minimamente muovere un dito e con lui i “suoi dirigenti”. Ne sono la dimostrazione l’approfondita indagine della Guardia di Finanza e la condanna sulla gestione da parte della Corte dei Conti per danno erariale del sindaco Cialente, degli assessori Pelini e Moroni e dell’allora dirigente incaricata Del Principe.
Ma torniamo a Bomba, alle nostre approfondite e documentate inchieste giornalistiche e quanto pubblicato dal giornale che in Abruzzo va per la maggiore. A me sembra, almeno in questa occasione, che si è voluto fare cronaca sulle inchieste giornalistiche fatte da questo “giornale di merda”, per dirla così come ha detto in più occasioni il sindaco uscente Massimo Cialente. Che Dio lo abbia in gloria!
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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