L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » Comune » COTUGNO, "IL SONNO DELLA…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Il Brutto anatroccolo del gruppo e-Motion, all'Auditorium del parco
  • Auditorium Guardia di finanza, concerto della pianista Martha Argerich
  • Conservatorio, festa musicale per il Carnevale
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
Comune

COTUGNO, "IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MOSTRI"


stampa pagina 3 aprile 2017

Image 2

La sequenza sismica infinita che investe da mesi il cuore dell’Italia sta avendo a L’Aquila un effetto collaterale devastante. Il legittimo timore del terremoto, amplificato oltremisura dalle note dichiarazioni della Commissione grandi rischi che paventano una sorta di big one prossimo venturo, ha letteralmente mandato in paranoia una intera popolazione, già duramente provata da anni di disagi e sofferenze. Ma la paura uccide la vita. E in questo contesto diventa veramente emblematica la vicenda del Liceo Cotugno.
Nel clima diffuso di panico generale del gennaio scorso, è circolata subito la voce che la scuola avrebbe un indice di vulnerabilità molto basso, come risulta da uno studio commissionato dalla Provincia nel 2013. I dati di quella relazione - destinati a un uso interno, a una lettura critica da parte di specialisti e funzionali alla richiesta di finanziamenti – vengono presi per oro colato e finiscono tout court in pasto al popolo sanguinario del web e dei twittanti. E qui naturalmente si è scatenato il finimondo. In nome di una pericolosità tutta da dimostrare, ma ammantata di presunte ragioni scientifiche, si è subito gridato allo scandalo, con conseguente ridda di polemiche, caccia ai colpevoli, nonché rimpallo di responsabilità e competenze.
E pur di dare una qualche risposta ai genitori preoccupati e agli studenti che disertavano da giorni le lezioni, si è deciso di trasferire tutti nella sede dell’ITIS (anch’essa con un indice di vulnerabilità basso) per un mese intero in turni pomeridiani, in attesa di compiere ulteriori esami sulla struttura del Cotugno. Terminate le verifiche - con esiti sostanzialmente rassicuranti - il presidente della provincia ha autorizzato il rientro nella sede, che era ed è tutt’ora agibile, pur prescrivendone in via prudenziale l’utilizzo della parte costruita negli anni ‘80.
Questo eccesso di precauzione ha però costretto a sacrificare ogni spazio utile per ricavarne aule, e a trasferire il Linguistico a Collesapone, togliendo nel contempo spazi all’I.T.S, al Musicale ed al Colecchi (pure con indice basso), con evidente disagio per tutti. Come se non bastasse, il ritorno a casa è stato subito funestato dal dover constatare la dolorosa scomparsa dei rariores della scuola, ovvero la strumentazione scientifica e i libri più antichi e preziosi, andati rubati durante l’esodo. E siccome al peggio non c’è mai fine, il 15 marzo un gruppo di genitori, alunni e docenti ha depositato un ricorso al TAR che, se accolto, potrebbe portare a una ulteriore chiusura dell’istituto, mentre spuntano improbabili proposte alternative, come quella di piazzare gli studenti in capannoni industriali dismessi, come si fece nella reale emergenza post-sisma. Inutile dire degli inevitabili sospetti di interessi economici ed elettorali che si agitano dietro queste iniziative.
In realtà l’edificio che ospita la scuola aveva resistito più che egregiamente al disastro epocale del 2009, tanto da richiedere solo interventi di riparazione delle tamponature e dei tramezzi, risultando nei fatti la struttura illesa e indenne alle fortissime sollecitazioni telluriche subìte. I lavori furono preceduti da una larghissima campagna di indagini che ne certificarono l’idoneità statica e antisismica. L’impianto venne così riparato, rinforzato e rinnovato completamente, tanto da essere restituito in tempi record all’uso scolastico, e diventando persino oggetto di una pubblicazione scientifica dell’Università di Napoli.
Pertanto un’analisi un po’ più lucida della situazione avrebbe permesso di affrontare il caso in modo assai diverso, magari in termini di gestione del rischio, intensificando ad esempio le prove di evacuazione e senza preavviso, migliorando i dispositivi di sicurezza e la manutenzione, scaglionando le uscite ed evitando assembramenti. In sostanza, in attesa di avere il tempo e le risorse per costruire scuole a più alto standard di sicurezza, non si possono che usare meglio quelle che abbiamo, che sono abbastanza recenti e che non stanno poi tanto male.
Ma i genitori, che prima del terremoto si spendevano in crociate legali pur di tenere i propri figli nelle prestigiose, seppur decrepite e pericolose sedi del centro storico, oggi si ergono a difensori della sicurezza globale, spalleggiati purtroppo anche da qualche docente che non ha ben chiaro il principio del rispetto dei ruoli e delle istituzioni. E invece di pensare a fare – possibilmente bene – ognuno il proprio mestiere, sono tutti diventati fini giuristi ed esperti ingegneri, quando non procuratori immobiliari.




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1421 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Auditorium del Parco, le Sonate di Schubert suonate e raccontate
  • Ovindoli Mountain Festival, più di 15mila presenze giornaliere
  • L'Aquila Rugby Club, domenica il recupero a Benevento
  • Capodanno diffuso e il concerto del primo gennaio
  • Le ragioni del No, incontro di Azimut al Palazzetto dei Nobili
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits