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RIPRESA CULTURALE, TRE MILIONI DI EURO SENZA SELEZIONE PUBBLICA
stampa pagina 3 aprile 2017
E’ scaduto oggi l’avviso pubblico con cui l’amministrazione Cialente, ha ricevuto progetti per la ripresa culturale e turistica del capoluogo e del cratere. 3milioni di euro autogestiti solo per il 2016. Poco più di 15 giorni di pubblicazione per presentare progetti già fatti l’anno scorso, quindi chi avesse avuto un’idea da proporre ora, chi aspettava un bando, chi avesse voluto inventarsi qualcosa di importante per la sua città, non potrà farlo perché “qualcuno” lo ha già fatto al posto suo. E la tavola è apparecchiata almeno da due anni. Chi è questo qualcuno? Una regia occulta che muove i fili di una città inerme che nulla vede? L’assessora responsabile Betty Leone, considerato che il soggetto attuatore di questa misura è esclusivamente il Comune dell’Aquila? O Antonio Massena, il gran coordinatore nominato con una determina introvabile, perché stabilisse le linee guida di queste progettualità, per il 2016 postume, e ne curasse l’attuazione? Tra l’altro la determina dirigenziale della sua nomina, la n.832 del 30 dicembre 2016, è veramente introvabile. Vorremmo che questa gente spiegasse chi potrebbe essere in grado di presentare progetti già fatti, per cui ha già speso (di suo?) dagli 80mila euro al mezzo milione di euro, senza essere qualcuno già individuato da tempo. E da chi peraltro? Chi muove i fili deve uscire allo scoperto, non può continuare a mescolare melma e a far mangiare solo istituzioni amiche o quei pochi enti foraggiati dal Fus, Fondo unico per lo spettacolo ai quali, sempre per l’annualità 2016, girerà un milione e 600mila euro, senza neanche un progetto da dimostrare, in nome di norma “transitoria” invocata in una delibera di Giunta e che ancora non arriva. Possiamo quindi dire che è una città culturalmente viva? Sicuramente no, certa comunità, quella che non si piega e non è schiava, vorrebbe partecipare ma gli è negato. 3milioni di euro per la ripresa culturale che tocca anche il cratere, solo per il 2016, non possono essere erosi senza la minima selezione pubblica, visto che si parla di fondi da assegnare con bandi e proposte che dovrebbero essere almeno trasparenti e chiunque dovrebbe avere il tempo di lavorare a qualcosa di buono. Ed invece una serie di delibere strane, contraddittorie e poco chiare, dove ad un certo punto s’intuisce che taluni enti sono stati già individuati (da chi?) nel 2015, all’oscuro di un’intera città e senza la sacrosanta garanzia di chi è delegato a rappresentare la cultura di tutti gli aquilani, cioè l’assessora Betty Leone. Non si è capito come hanno fatto a chiamare Antonio Massena per l’assistenza tecnica, visto che già la Corte dei Conti ha osservato i 4milioni e 400mila euro che ingurgiterà la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per ogni adempimento burocratico e valutazione dei progetti, ed invece di servirsi di tale nucleo come consigliato, affidano al professionista stessa identica missione. Dunque la prima annualità, 3milioni di euro, sui 13milioni e due disponibili fino al 2020, sarebbe già spesa senza farlo sapere troppo in giro. A vantaggio degli stessi soliti giri e con quelle regie gelatinose che ormai non regge più nessuno, ma andremo fino in fondo.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
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