L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » VALUTAZIONE FONDI CULTURA, UNA…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Il Brutto anatroccolo del gruppo e-Motion, all'Auditorium del parco
  • Auditorium Guardia di finanza, concerto della pianista Martha Argerich
  • Conservatorio, festa musicale per il Carnevale
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina

VALUTAZIONE FONDI CULTURA, UNA COMMISISONE DI ILLUSTRI SCONOSCIUTI


stampa pagina 19 aprile 2017

Betty Leone e Cialente Betty Leone e Cialente

Torniamo sui fondi cultura per la ripresa post sisma, la cui gestione è completamente nelle mani del Comune dell’Aquila. 13milioni e 200mila euro nel quinquennio 2016-2020, ed una distribuzione assolutamente discrezionale dei primi tre milioni di euro, per il 2016, per cui saranno rimborsati i progetti già fatti per 900mila euro; progetti di enti finanziati dal Fus, Fondo unico per lo spettacolo, per un milione e sei, e progetti per il cratere per mezzo milione di euro, per i quali i piccoli borghi non hanno avuto tempo di fare progetti ed attendono la prossima annualità. Anche se leggendo i bandi per il 2017, il mezzo milione aggiuntivo per il 2016 non c’è. I progetti già fatti e la loro qualità saranno valutati da una Commissione nominata con la delibera di Giunta n. 173 del 7 aprile scorso. Una Commissione di Valutazione che pare più una spartizione a tavolino di incarichi che altro, visto che le indiscutibili professionalità della gran parte dei componenti non sembrano affatto calzanti agli obiettivi. Abbiamo gli ingegneri nominati dagli Uffici speciali, Andrea Venezi per il cratere e Stefania Caporale L’Aquila, componenti della parte tecnica, dove c’è anche l’esperto Antonio Mancini, probabilmente per la parte economica, in rappresentanza della Regione Abruzzo. Dopodiché c’è Liberato Di Sano, nominato dai Comuni del cratere per valutare la qualità dei progetti, che ha organizzato diverse cose nell’Altopiano delle Rocche del quale andrebbe approfondito comunque un eventuale conflitto d’interessi. C’è poi il professor Simone Gozzano, ordinario di scienze storiche e filosofiche come “espressione dell’ateneo aquilano”; quindi Daniele Franchi, presidente dei giovani albergatori di Latina per il turismo, e Leonardo Vittorio (Ledo) Prato, quest’ultimi due nominati dal Comune dell’Aquila. Tutti incaricati senza selezione pubblica. Una classica spartizione delle sedie, anche se il ruolo non ha compensi ma solo rimborsi e d’altra parte “sceglieranno” a chi dare i soldi, e nessun massimo esperto in ambito artistico, culturale, storico ed archeologico oltre al “particolare” per cui Vittorio Ledo Prato “ha accordato la propria disponibilità a far parte della Commissione”. Chi lo ha invitato e perché lui? Ledo, risulta fondatore di Mecenate 90, la società senza scopo di lucro che lavora ovunque, dentro il Mibact, la cui attività principale riguarda “consulenze ed assistenza tecnica nella valorizzazione e gestione dei beni culturali”. Non vorremmo, visto che ne stiamo vedendo di tutti i colori, che chiunque avesse una proposta per la nostra rinascita sarà ben visto se passasse proprio attraverso questa consulenza. Una Commissione mal assortita che dovrà “rimborsare” progetti già fatti, decisi in una riunione tra pochi il 30 giugno scorso, vorremmo sapere cosa si diranno mentre commenteranno le proposte “artistiche”, stravolgendo peraltro l’input ministeriale che imponeva la preliminare impostazione di criteri di valutazione dei progetti. Non c’è stata neanche questa. Il Comune dell’Aquila rappresentato dall’assessora alla cultura Elisabetta Leone, non può muoversi come fosse il bilancio di casa sua perché sono fondi pubblici e la parità di accesso non dev’essere garantita ai soliti pochi.


Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1437 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Auditorium del Parco, le Sonate di Schubert suonate e raccontate
  • Ovindoli Mountain Festival, più di 15mila presenze giornaliere
  • L'Aquila Rugby Club, domenica il recupero a Benevento
  • Capodanno diffuso e il concerto del primo gennaio
  • Le ragioni del No, incontro di Azimut al Palazzetto dei Nobili
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits