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NUOVE FORZE SI MUOVONO, ARTICOLO 1 PRENDE IL LARGO DAL PD
stampa pagina 26 aprile 2017
Si costituirà domani il gruppo Articolo 1 MDP in Consiglio comunale. Giorgio Spacca e Guido Iapadre, ex Pd, con Giustino Masciocco, ex Sel, saranno la nuova realtà consiliare a poche settimane dalle elezioni. Nessun assessorato in più, nulla di tutto ciò chiederà il gruppo più corposo della maggioranza di Cialente dopo il Pd, ma solo il segnale netto di voler impiantare a sinistra una nuova voce progressista, che ha qualcosa di nuovo da dire, che si muove, che sta mietendo evidenti consensi e che da lunedì passerà al tesseramento anche all’Aquila, per cui il momento potrebbe essere quello giusto per dire alla città sì, corriamo col Pd, ma abbiamo una nuova casa c’è posto per chi ha voglia di innovare a sinistra, se conteremo nella prossima assise civica potremmo fare la differenza. E l’ago della bilancia di quella che sembrerebbe ormai un’alleanza elettorale a forte spinta centrista, che il renziano Di Benedetto, vincitore delle primarie, potrebbe interpretare. E’ un punto a loro favore il non voler chiedere poltrone a Cialente. D’altra parte l’unica altra spiaggia a sinistra del Pd potrebbe essere Territorio collettivo ed i civici Apl-Lcv, con Carla Cimoroni candidata sindaca e la possibilità, sempre più remota, che Enrico Perilli possa trovare spazio e alleanze tra loro. Non l’ha spuntata con la candidatura a sindaco, vorrebbe almeno la certezza dell’elezione a consigliere ma i civici non cederanno, se vuole correre con loro vada pure, ma con i propri voti. Di Benedetto, con la sconfitta di Pietrucci, dovrà dimostrare di essere il candidato anche della sinistra e dovrà dimostrare di avere lo stesso appeal di Biondi che raccoglie consensi personali ovunque, al di là dell’appartenenza. Perché è stato un bravo amministratore ed è una brava persona. Come lo è Di Benedetto. Anche se la presidenza alla Gran Sasso Acqua spa è un aggancio delicato agli interessi milionari che corrono, di cui dovrebbe far a meno, così da garantire la propria indipendenza da ogni attore protagonista della più grande infrastruttura del post sisma, i sottoservizi, da 40milioni di euro d’appalto. Può diversamente convincere di non pescare agilmente voti nei lidi dei commercianti, dei liberi professionisti e delle imprese? La nuova anima progressista che cerca Articolo 1, vorrebbe proprio sganciarsi dalle tante dinamiche, renziane a livello nazionale, post sisma a livello locale, così da radicare una nuova voce ed il prossimo snodo sarà probabilmente l’esito delle primarie, per cui una vittoria di Renzi potrebbe accrescere le fila di Articolo 1 con ovvie ripercussioni anche all’Aquila, dove voteremo l’11 giugno prossimo. Comunque Di Benedetto non lascerà la presidenza e non si capisce ancora quanto questo possa agevolare un pass autentico tra le forze più progressiste che lo sosterranno e lo avrebbero sostenuto, purché avesse mostrato segni di discontinuità col passato. E con Cialente che annuncia per domani notizie relative al programma di fine mandato, di cui non osiamo immaginare di più.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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