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INCIDENTE IN VIA ALDO MORO, SEGNALAZIONI DA 12 MESI
stampa pagina 8 maggio 2017
Scrivo per esprimere amarezza per quanto accaduto questa mattina in viale Aldo Moro, davanti all’IPSIASAR. Per due volte, soltanto nei recenti 12 mesi, ho segnalato la pericolosità dell’intero tratto stradale, prima al Comune e poi ai Vigili Urbani, in entrambi i casi senza riscontro. Non aggiungo al conto tutte le altre segnalazioni e sollecitazioni, sempre senza esito, effettuate nell’arco dei passati 12-15 anni, sia dal sottoscritto sia da altri residenti della zona, affinché si provvedesse all’installazione di autovelox e altri dissuasori lungo questa strada, così come si fa da anni in molti Comuni che hanno deciso di affrontare seriamente il problema della sicurezza stradale.
In viale Aldo Moro, come su diverse altre importanti arterie cittadine, la maggior parte delle auto sfrecciano impunite ben oltre i limiti di velocità previsti; trattandosi di una strada ad alta densità residenziale, direzionale e scolastica, ciò rappresenta un pericolo costante ed evidente, soprattutto per i pedoni.
Questa mattina è accaduto il prevedibile con il grave incidente verificatosi all’altezza del M.U.S.P. dell’I.P.S.I.A.S.A.R.; non è difficile ipotizzare che se l’incidente fosse avvenuto nell’orario di uscita dalla scuola, il già grave bilancio avrebbe potuto essere ancora peggiore.
Viale Aldo Moro presenta diversi tratti a rischio a causa dell’eccessiva velocità dei veicoli. A poca distanza dal luogo dell’incidente odierno, in direzione Torrione, c’è una pericolosa curva che immette sul rettilineo dove più volte, negli anni, diverse auto sono uscite di strada talvolta salendo anche sul marciapiedi e solo per caso non sono stati coinvolti pedoni; tuttavia sempre su quella curva, alcuni anni fa, si registrò un’altra vittima, un giovane guidatore. Dal lato opposto, all’incrocio con via Monte Velino, spesso e volentieri si verificano scontri tra auto, anche in quel caso senza che seguano provvedimenti. Continuando lungo il viale, in direzione San Sisto, si incontra un altro curvone dove spesso si incrociano auto a velocità forsennata che per mantenere la strada si sbilanciano pericolosamente verso l’esterno oppure stringono invadendo l’altra corsia, altrettanto pericolosamente. Ancora più avanti si trova il M.U.S.P. della Scuola Primaria e dell’Infanzia “Celestino V”, anche qui con auto che sfrecciano irresponsabilmente ad alta velocità; un autovelox (speed-box) installato lì qualche tempo fa è stato subito abbattuto ed è rimasto desolatamente adagiato a terra per diverse settimane prima di essere rimosso, triste metafora di una mancanza di volontà nell’affrontare il problema dell’eccesso di velocità, una delle infrazioni più ricorrenti e più pericolose di tutto il campionario. Poco più giù, in anni recenti, un’auto che percorreva il viale ad alta velocità è uscita fuori strada sfondando la recinzione del piazzale che ospita lo sportello della Cassa di Risparmio; anche quella volta, soltanto per caso non vi sono state conseguenze irreparabili. E così via fino all’incrocio con via San Sisto dove il semaforo rappresenta l’unico, minimo, argine alle intemperanze automobilistiche.
E poi, vogliamo parlare del rettilineo di via Antica Arischia, davanti ad altri M.U.S.P., anche lì con auto e mezzi pesanti che vanno ben al di sopra dei canonici 40-50 km/h? O ancora del rettilineo Coppito-Preturo, teatro soltanto pochi giorni fa dell’ennesimo gravissimo incidente, e sul quale più volte i residenti della zona hanno chiesto provvedimenti in merito?
L’elenco sarebbe lungo. Di fronte a quanto accaduto questa mattina, si chiede ancora una volta di non limitarsi passivamente a prendere atto di quanto è successo ma di affrontare il problema con decisione e serietà a tutela dell’incolumità pubblica, pedoni, ciclisti o guidatori che siano.
(Lettera firmata)
Il pungiglione
Taccuino
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