L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » Ecco perché Cialente&De…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Il Brutto anatroccolo del gruppo e-Motion, all'Auditorium del parco
  • Auditorium Guardia di finanza, concerto della pianista Martha Argerich
  • Conservatorio, festa musicale per il Carnevale
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina
Inchiesta su Cialente. Sal alla Consta/Palomar

Ecco perché Cialente&De Carolis non dovevano essere prosciolti


stampa pagina 11 maggio 2017

Mattarella e Cialente davanti la Casa dello Studente Mattarella e Cialente davanti la Casa dello Studente

Che Cialente sia intoccabile e protetto da certa magistratura aquilana è più che evidente dalle intercettazioni ambientali e telefoniche eseguite dalla GdF. Il mio non vuole essere un tormentone elettorale, così come qualcuno “con troppa disinvoltura” ha voluto classificare, ma un freddo e ragionato elenco di fatti, misfatti e considerazioni che abbracciano gli ultimi otto anni di vita del capoluogo segnato dalle politiche e dalle dinamiche gestite e coordinate da questo sindaco, come fosse stato il padrone della città.

 

E se dalle intercettazioni telefoniche eseguite dalla GdF non sono state rilevate dazioni di mazzette, è pur vero che diversi stralci, lasciano intravedere regali elargiti a dipendenti comunali con la partecipazione del sindaco Cialente.

 

Cialente chiama e parla con un impiegato del Comune dicendo di avere i regali della Palomar e di Abruzzo Engineering…riesce a mettersi in contatto con Deca e De Si… e dice all’interlocutore di avvisarli affinché lo chiamino subito. Addirittura Cialente avrebbe aperto un regalo con Giuseppe Ussorio (suo cognato). Non si conoscono la natura, il valore e le finalità dei regali ricevuti, che potrebbero essere anche ingenti ed illeciti. In una successiva intercettazione Pier Giorgio Ruggeri scrive un sms a Cialente. “Ti ho lasciato in ufficio il bonifico da fare al conto tuo a Roma”. In una successiva intercettazione Ianni Fabrizio chiama Cialente e dice “il professore ci dà 7… poi gli ha detto altre cose importanti e gli ha fatto vedere anche il regalo che ha fatto a inc… e ci sono altre cose che ti dirò a voce”. Pier Giorgio Ruggeri chiama il direttore di Banca Intesa San Paolo Group, e chiede l’iban del conto corrente che “Federico” ha a Montecitorio, Banco di Napoli, perché deve fare un bonifico. Pier Giorgio chiama “Federico” dicendo: “Ti ho lasciato in ufficio il bonifico da fare sul tuo conto a Roma”.

 

L’episodio pubblicato ieri, sulla vicenda del pagamento illegittimo del SAL alla Consta/Palomar, dimostra chiaramente come il giudice per le udienze preliminari, Roberto Ferrari, abbia voluto “sorvolare” sulla chiara posizione intimidatoria dovuta alla posizione apicale di Cialente nei confronti del (povero?) funzionario comunale Fabrizio De Carolis. Come ha ritenuto di “sorvolare” sui contatti “confidenziali e premurosi” con l’avv. Fabio Pinelli, legale della Palomar.
Il SAL non poteva e non doveva essere pagato perché non esistevano i presupposti previsti dalla legge 99/2013, in quanto per entrambe le società, peraltro legate da un unico rapporto contrattuale, non era avvenuto il pagamento dei subappaltatori e fornitori, come previsto appunto dalle norme di legge.
Un SAL illegittimo, pagato ad una ditta che subito dopo è fallita, togliendo di fatto alla massa di creditori una somma che avrebbe potuto, anche se in parte, soddisfarli, mettendo sulla strada diversi fornitori e subappaltatori che a loro volta, non hanno potuto pagare i dipendenti. Un danno enorme al Condominio Cappelli, oltre che all’Erario.
Troppe inchieste portate a termine dalla GdF, e anche dalle altre Forze dell’Ordine, costate all’Erario svariati milioni di euro, vengono spesso vanificate da certa magistratura compiacente nei confronti di politici, grossi personaggi con incarichi pubblici, imprenditori e professionisti. Con un danno erariale di immani proporzioni e vanificando gli sforzi, i sacrifici e la devozione degli appartenenti alle forze dell’ordine. Fino ad arrivare proprio ai trasferimenti di vari alti gradi della gerarchia militare. Come l’inchiesta Vincentive, l’inchiesta sui fitti d’oro di Di Orio ed anche l’indagine della Procura della Corte dei Conti, sulla mala gestione del Progetto case, che probabilmente costò il trasferimento a Roma della procuratrice. Il seguito alla prossima puntata.

 

Peppe Vespa




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio ha riaperto San Bernardino: cosa ne faremo di quella finta?
  • Progetto case, 1459 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Pink Poetry Slam d'Abruzzo, secondo posto per l'aquilana Scaramazza
  • Auditorium del Parco, le Sonate di Schubert suonate e raccontate
  • Ovindoli Mountain Festival, più di 15mila presenze giornaliere
  • L'Aquila Rugby Club, domenica il recupero a Benevento
  • Capodanno diffuso e il concerto del primo gennaio
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits