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SI LAVA OGNI GIORNO CON PERLANA
stampa pagina 12 maggio 2017
Nel maggio del 2016 il Comandante del Nucleo della GdF Ten. Col. Sergio Aloia, ha rimesso al sostituto Procuratore della Repubblica dott. Stefano Gallo, le ulteriori risultanze investigative acclarate nel corso delle indagini svolte per: “Chiarire i rapporti Frattale/sindaco con particolare riferimento ai lavori aggiuntivi non pagati di cui alla V/s comunicazione depositata il 26 luglio 2015 individuando e sentendo personale della Edilfrair e accertando ad oggi l’eventuale avvenuto pagamento”.
Nell’ambito del verbale di operazioni compiute e acquisizione degli atti dalla Edilfrair Spa, la dott.ssa Marzia Frattale, vice presidente del Consiglio di Amministrazione ed amministratore delegato della società con riferimento ai lavori, di cui all’appendice al contratto lavori aggiuntivi di competenza privata del 31.5.2010, sottoscritta dalla sola Edilfrair (e non dalla committente n.d.red) nella persona del Direttore Tecnico ing. Domenico De Carolis e datata 26.5.2011, ha dichiarato testualmente: “confermo analogamente a quanto da me dichiarato nel verbale di operazioni compiute ed acquisizioni atti del 9.6.2015, che i lavori riferiti all’appendice in questione non sono stati ad oggi ancora fatturati in quanto non è stato ancora concordato il relativo piano di rientro con la committente Ussorio Donatella. Faccio presente comunque che il credito vantato in relazione ai lavori in argomento è stato appostato tra le rimanenze imputate in bilancio come si evince nella documentazione esibita”.
Alla data del 17.12.2015 (data di redazione del verbale anzidetto), quindi, il debito della sig.ra Ussorio Donatella, coniuge del sindaco Massimo Cialente, per i lavori aggiuntivi concordati tra privati con un’appendice del 31.5.2010, non risultava ancora estinto.
Checché ne dica massimo Cialente questi sono i fatti, le altre sono solo chiacchiere e cialentate da quattro soldi. Vogliamo dare per buone le somme di cui si parla ed il relativo importo dei lavori che ammonterebbero a 20mila euro? Va bene.
Ma che dopo oltre cinque anni il debito non era stato ancora fatturato “perché in attesa del fantomatico piano di rientro”, non va affatto bene perché si offende l’intelligenza della magistratura, della Guardia di Finanza e delle persone perbene di questa città. I lavori eseguiti non sono, come si vuol far credere, “lavoretti di poco conto”, si tratta di lavori anche complessi che hanno determinato una variante urbanistica, perché da un semplice porticato è stato ricavato un appartamento, per il quale era necessaria l’approvazione del progetto di variante, passato regolarmente al settore urbanistico del Comune. Proprio perché il sindaco è persona pulita e trasparente, lo invitiamo a far pubblicare il relativo documento.
Come tanti altri, anche questo procedimento è stato inspiegabilmente archiviato dalla magistratura, con i ringraziamenti di Cialente e Frattale.
Su Il Centro di oggi, nell’intervista al sindaco, si legge “la notizia” che Cialente stia pagando quei lavori fatti, a rate, con bonifici da 300 euro. Da quando è iniziato il pagamento con bonifico? Sicuramente dopo l’inchiesta della GdF, mostri agli aquilani la data d’inizio di pagamento.
Con interessi o senza interessi? Dimostri il sindaco quanto va dicendo, finora non lo ha fatto. Il seguito… alla prossima puntata.
Peppe Vespa
Il pungiglione
Taccuino
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