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CULTURA, TERRITORIO COLLETTIVO: SOSTENERE ARTISTI, OPERATORI E IMPRESE CREATIVE
stampa pagina 24 maggio 2017
La nostra città rinasce, si trasforma e si ripensa ogni giorno. Pone sfide importanti che per essere superate richiedono validi strumenti amministrativi, politici e culturali di cui dobbiamo equipaggiarci per esserne all'altezza. È una priorità ricomporre il tessuto sociale, è una necessità tessere una rete che ne garantisca la stabilità e la solidità, è un'opportunità per rendere L'Aquila una comunità innovativa capace di modulare le proprie politiche su progetti di sviluppo non solo culturale e sociale, ma anche economico del territorio.
Occupiamoci di cultura e di lavoro creativo a L’Aquila, città capoluogo “crocevia degli Appennini”.
Alla base di molteplici attività produttive, creatività e cultura sono diventate negli ultimi anni risorse in grado sia di innescare meccanismi di produzione di reddito e delineare nuovi profili professionali sia di incidere sugli spazi della città, di avvalersene e di modificarli, spesso innestandosi in quelli che erano stati gli spazi della produzione artigianale e industriale abbandonati e in degrado, che possono trasformarsi in centri di servizi avanzati e in spazi che ospitano forme innovative di produzione di conoscenza.
Abbiamo ragionato e progettato un Centro di Arte Sperimentale dell’Appennino Centrale, come luogo, cogestito con gli artisti, di sviluppo, espressività e esposizione aperto alla città e al vasto territorio che la circonda da costa a costa e lungo la montagna.
Con Conservatorio ed Accademia verrà sperimentata la realizzazione di luoghi diffusi della musica e delle arti. Sarà individuato uno stabile del patrimonio pubblico in grado di ospitare studi di progettazione, spazi multifunzionali, gallerie d’arte, spazi espositivi, teatri di posa, laboratori e set fotografici, fab-lab, maker space.
L'obiettivo è l’affermazione e la proliferazione dell’arte come necessità urbana e sociale, sia come produzione sia come fruizione del “bello”.
Proponiamo un sistema che sostenga e valorizzi il fare l’arte facendola vivere nel proprio territorio, incentivando il dialogo degli artisti e dei sui operatori condividendo con la città esperienze e pratiche che stimolino e coinvolgano il tessuto sociale con processi di aggregazione e partecipativi.
La partecipazione, concetto chiave, resta una prerogativa essenziale per indurre processi virtuosi di elaborazione di proposte politiche per una città nuova, vivibile e più bella. E quello che è stato per lo più una felice intuizione, l'Urban Center, formidabile strumento di collegamento tra la cittadinanza ed i soggetti preposti alla gestione delle trasformazioni urbane costituisce senza dubbio un altro nodo da collegare alle dinamiche dell'economia creativa che è in crescita e ha un grande potenziale di sviluppo. Lavoro culturale e cognitivo, economia della conoscenza, nuove competenze. Si può fare.
Felicia Santilli, candidata Territorio Collettivo
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