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RIPRESA CULTURALE, I BANDI FINTI PRENDONO IN GIRO LA CITTA’
stampa pagina 24 maggio 2017
La Giunta Cialente ha chiuso il bando postumo per il 2016 ed ha assegnato risorse culturali a chi già sapeva di ottenere il finanziamento. Un bando finto pubblicato per due settimane e scaduto il 3 aprile scorso.13milioni e 200mila euro in mano al Comune dell’Aquila per la ripresa culturale e turistica del capoluogo e del cratere, da gestire in un quinquennio, e sono già volati i primi 3milioni di euro per il 2016. Di cui un milione e sei agli enti storici come il Tsa, la Sinfonica, i Solisti e la Barattelli, tra questi anche il Teatro Zeta ed il gruppo e-Motion, e ancora non capisco cosa abbiano di storico; 500mila euro al cratere, speso solo in parte ma recupereranno il resto nel 2018, e 900mila euro assegnati con un bando postumo ma già sapevano chi sarebbe stato finanziato. Tra i prescelti dalla Commissione di Valutazione ci sono I Cantieri dell’Immaginario; L’Aquila verso Italia 2019; il Festival della Montagna; la Notte europea dei Ricercatori; Univaq street science: la ricerca al centro; Centro Studi L’Aquila Danza – Attività Culturale; Festival della Partecipazione ed Officina L’Aquila. E per il cratere un progetto che si chiama Periferie 2016. Il primo dubbio è: se il Comune è soggetto attuatore della misura, quindi distribuisce risorse, può concorrere all’assegnazione? E può ottenere l’assegnazione da una Commissione di Valutazione che nomina l’amministrazione stessa? L’amministrazione ha selezionato le proposte per i Cantieri dell’Immaginario ed ha presentato domanda facendo proprio il progetto ed è l’artefice principale del progetto “L’Aquila verso Italia 2019”, che prenderà circa 118mila euro perché è stato valutato positivamente dalla Commissione di Valutazione l’11 aprile scorso, per un insieme di attività già richieste dalla Giunta Cialente e fatte proprie con la delibera n.278 del 15 luglio 2016. Non c’era Fabio Pelini alla presa d’atto dell’assegnazione delle risorse del maggio scorso: come mai non c’era, forse perché è stato attore principale del Festival della Partecipazione, uno degli eventi predestinati? Non saremo noi a stabilire una tale conflittualità. Comunque a metà luglio di un anno fa la Giunta, con il progetto “L’Aquila verso Italia 2019”, coinvolse senza alcuna selezione pubblica “realtà associative del territorio, chiedendo loro di proporre un progetto specifico di portata triennale, nel loro ambito d’intervento”. Sono quindi state presentate le proposte, il progetto fu considerato in maniera unitaria, allegato alla delibera e previde “un programma di iniziative da svolgersi nell’annualità 2016 per poi proseguire in un programma più ampio da realizzarsi fino al 2018, presumendo una spesa complessiva” si legge ancora nell’atto “esclusivamente per l’annualità 2016 e comprensiva del progetto “I Cantieri dell’Immaginario” pari ad 1milione 15mila 636 euro, come si evince dal piano finanziario allegato”, da moltiplicare naturalmente per tre anni. L’assessorato alla Cultura, spiega quindi la delibera di Giunta, trasmise le carte alla Regione perché le girasse alla Struttura di Missione “per la candidatura a finanziamento”. Il 30 giugno il Comitato d’indirizzo ne prese atto e con la delibera di Giunta del luglio seguente di un anno fa, il finanziamento fu blindato e messo al sicuro da ogni selezione pubblica. Queste proposte triennali avrebbero dovuto succhiare tutti i fondi Cipe disponibili nei 13milioni e 200mila euro, una volta tolti quelli predestinati agli enti culturali storici e al cratere. Può essere accettabile, una misura così importate distribuita senza selezione pubblica? Vorremmo capire come mai la Giunta Cialente insista nello scrivere che il bando 2016 è stato postumo, “tenuto conto che la pubblicazione della Delibera Cipe”, quella che stanzia le risorse, “è avvenuta a febbraio 2017”. Quando di fatto a luglio 2016, avevano già programmato e deciso a chi assegnare tutti i fondi per un triennio e senza evidenza pubblica.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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