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UFFICI RICOSTRUZIONE, BUCCINI: PARI DIGNITA TRA' I LAVORATORI
stampa pagina 29 maggio 2017
Gli anni passati hanno visto il percorso della ricostruzione riprendere slancio grazie a una decisa azione politica dell’Amministrazione uscente, ma sarebbe ingeneroso non tributare una grande parte di questo merito ai lavoratori della ricostruzione, quelle persone assunte dall’emergenza, coloro che hanno avuto la forza di passare le forche caudine del “concorsone” e che da tutte le parti d’Italia hanno dato il loro contributo con passione e determinazione per la città dell’Aquila.
Per molti di loro, anzi di noi, è stato un onore poter lavorare alla ricostruzione della nostra città e del nostro territorio, ma ciò non toglie che su queste persone, che incarnano la definizione di servitori dello stato nel modo più autentico, molte volte si è giocato in maniera inopportuna il gioco della politica. Oggi le criticità nate da dinamiche sovrapposte nel tempo, frutto troppo spesso di contingenze determinate da elementi esterni alla città e al cratere sismico, sono un elemento di instabilità di queste persone che, aquilani e non, sono parte integrante del nostro territorio. L’emendamento dell’on. Antonio Castrone (che prevede l’estensione delle disposizioni concernenti il trattamento economico, previste per il personale dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017, al solo personale degli uffici speciali per la ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere sismico), proveniente dal collegio di Pescara, è un atto di sicura buona volontà, ma manifesto di una mancanza di coordinamento nelle dinamiche derivate dal sisma che deve trovare il proprio baricentro nel territorio del cratere, di cui L’Aquila è centro amministrativo nella declinazione del principio della città territorio. La pari dignità dei lavoratori è un punto ineludibile della discussione che dovrà essere posta nei confronti del governo per la risoluzione di tutti i nodi che oggi legano le potenzialità degli uffici coinvolti nella ricostruzione, in qualunque parte dell’Italia questa avvenga. Sarà con forza che chiederemo che venga reso legge questo principio, non solo in termini retributivi, ma in tutti gli aspetti della posizione lavorativa, per alcuni oggi con una prospettiva indeterminata e per altri, U.T.R. e Comun dell’Aquila, con un limite temporale al 2021. Limite questo inaccettabile per vincitori di un concorso a tempo indeterminato e che rappresentano una risorsa importante per la città in termini qualitativi e quantitativi. Non dovremo lasciare nessuno indietro e dare rappresentanza politica ad una categoria che pur essendo composita per enti di assunzione ha un minimo comune denominatore per la ricostruzione fisica e sociale della nostra città e di tutto il cratere sismico.
Emma Buccini
candidata al Consiglio Comunale per la lista Il Passo Possibile
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