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DEMOLIRANNO I BALCONI MARCI DEL PROGETTO CASE: SARANNO ABITABILI?
stampa pagina 7 giugno 2017
360mila euro per demolire i balconi marci del Progetto case di Cese di Preturo, del Nucleo Industriale di Sassa e di Pagliare di Sassa è il via libera che la Giunta Cialente ha dato qualche giorno fa al progetto dei tecnici dell’amministrazione, prendendo i soldi dai fondi per le manutenzioni straordinarie che lo Stato gira all’Aquila. Su quelle piastre c’è un’inchiesta della Procura della Repubblica, l’impresa che le ha realizzate, la Wood Beton, è fallita, non c’è traccia delle fideiussioni, non c’è mai stata e non è questione di fallimenti, non si capisce di chi possa essere la responsabilità, se in capo all’allora dirigente Amorosi, oggi in pensione, che diede il via libera tecnico all’acquisizione degli immobili al patrimonio o di Cialente, vice commissario con delega all’assistenza alla popolazione, che non si fece consegnare le fideiussioni pur avendo ampi poteri straordinari su quelle case. Confezionano un atto perfetto nei costi, nelle ragioni e nelle motivazioni a salvaguardia della pubblica incolumità senza dire se quelle piastre sono sicure e a norma, se ci si potrà rientrare, se cambieranno i carichi, se i solai, la cui realizzazione è stata contestata dalla stessa Procura perché fatta con materiali non certificati, reggeranno. Quindi ci torneremo a vivere? Sono soldi ben spesi? Come fa un Sindaco agli sgoccioli e incapace di centrare il nocciolo della gestione in questi anni, a dire un giorno abbattiamo tutto, il giorno dopo anzi no, il terzo giorno no, togliamo i balconi poi si vedrà? Il consulente Ranalli Danilo, per 10mila 540 euro, ha certificato “una condizione di degrado diffusa delle strutture lignee dei balconi”, senza aggiungere nulla sui solai. L’assessore Pelini si è sempre guardato bene dal far capire quanti alloggi liberi ci fossero e perché ed eccoci al dunque, spese allegre tolte alla ricostruzione senza sapere che fine faranno quelle case. Avanti così, a macchia di leopardo fino alla fine, con la nuova nota spezzatino a firma della dirigente incaricata Enrica De Paulis, per dire che alcune piastre della Cosbau tra Coppito e Pagliare di Sassa vanno sgombrate, altre aree investigate no. Il punto della situazione per chiudere il cerchio col cavolo che lo fanno, neanche a fine mandato, invece vogliamo il quadro e la certezza che le piastre siano a norma e sicure e che sia tutto dimostrabile nero su bianco, con le chiacchiere non si dimostra nulla, vogliamo vedere le carte.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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