L'Editoriale

L'Editoriale

Periodico indipendente a distribuzione gratuita
ti trovi in: home » articoli » In Copertina » SONORA BOCCIATURA DELLA GIUNTA…
 

All'interno

  • Archivio Numeri
    • In Copertina
    • Primo piano
    • Comune
    • Provincia
    • Regione
    • Attualità
    • Ambiente
    • Cronaca
    • Sport
    • Economia
    • Politica
    • Cultura
    • Edizione Straordinaria
tutti gli articoli

Cultura e Turismo

  • Il Brutto anatroccolo del gruppo e-Motion, all'Auditorium del parco
  • Auditorium Guardia di finanza, concerto della pianista Martha Argerich
  • Conservatorio, festa musicale per il Carnevale
tutti gli articoli

A ruota libera...

Sede unica, la cittadinanza va consultata.... Conservazione del territorio. Con questo impegno sonoro in campagna elettorale, Cialente promise…
archivio

Segnala!

Se vuoi segnalare notizie scrivici all'indirizzo e-mail
[email protected]
In Copertina
Comunali 2017: al ballottaggio Di Benedetto-Biondi

SONORA BOCCIATURA DELLA GIUNTA CIALENTE


stampa pagina 12 giugno 2017

Pelini, Moroni, Mancini, Di Stefano, Trifuoggi e Cialente Pelini, Moroni, Mancini, Di Stefano, Trifuoggi e Cialente

Al ballottaggio del 25 giugno per le comunali all’Aquila andranno il candidato sindaco del centro sinistra, Americo Di Benedetto (47.01%), e Pierluigi Biondi (35.93%) del centro destra. Una forbice di undici punti stacca il vantaggio di Di Benedetto su Biondi, chi sa cosa accadrà, ma un dato emerge forte. Di Benedetto ha dichiarato di candidarsi in discontinuità dal collega di partito Cialente, e così pare, perché nonostante il forte risultato del Pd, 17.13%, di Stefano Palumbo, assessore per qualche settimana, della Iorio e della Di Giovambattista, “portate” da qualche esponente di peso con Nardantonio, la Giunta uscente risulta sconfitta di brutto. Gli aquilani bocciano infatti Pietro Di Stefano e il suo assessorato pesante con la ricostruzione, l’urbanistica, i beni culturali ed i lavori pubblici, bocciano poi Fabio Pelini, il pezzo grosso dell’assistenza alla popolazione e della “partecipazione” che ben si è mosso in questi anni nel mondo dell’associazionismo e delle cooperative ma che pure non ha raccolto la messe di voti attesa; bocciano Pierluigi Mancini con le attività produttive, il piano del commercio è fermo al 2002 e non è mai stato redatto anche perché Mancini non ha mai potuto lavorare a fianco del blindatissimo Di Stefano, che solo, ha tenuto pianificazione e Piano regolatore impedendo ogni contatto, e non salvano Moroni, del Pd ma in corsa con una lista civica, l’uomo del post sisma, delle macerie, della ricostruzione pubblica mancata, del Progetto case, dell’ambiente, della Perdonanza e della smart city, volendo potremmo aggiungere anche Trifuoggi, l’ex magistrato, uomo forte della legalità e vice sindaco uscente dalla politica come tecnico, per tentare di rientrare come civico ma non ha toccato neanche il quorum del 3%. C’è poi la Leone che non si è ripresentata, così come Cocciante, e Capri, che potrebbe anche spuntarla. Può darsi che siano personaggi che tra un assessorato assegnato ed un incarico dato la spunteranno, ma la manciata di voti che portano a casa, per il potere che hanno gestito in questi anni mostra una sonora sconfitta da parte della città. Il segnale c’è. D’altra parte la lista a sostegno di Di Benedetto è molto forte (8.57%), dimostrerebbe così di poter avere la forza per ragionare sulla discontinuità, con i suoi, e chi sa come andrà a finire. Qualcosa di più ci saremmo aspettati dalla lista Articolo 1, un brutto precipizio per il M5S in linea con l’andamento del Paese, peraltro Righetti non è stato proprio il top dell’espressione movimentista, bene la Cimoroni, ma non avevamo dubbi, malissimo gli zero virgola ed era nell’aria. Biondi affilerà le armi e proverà a giocarsela fino in fondo anche se lo scarto è importante, ma mai dire mai, dal Consiglio escono alcuni frazionisti di ferro e qualche zoccolo duro della continuità che non si muove ma tutto sommato potremmo sperare che qualcosa, dico qualcosa possa davvero migliorare e L’Aquila possa prendere un nuovo passo, l’eventuale elezione di un candidato di Territorio collettivo lo potrebbe sostenere. Nel Pd spunta qualche giovane della politica dovrà però dimostrare di essere all’altezza, per quanto riguarda le donne non crediamo alle riserve indiane delle quote rosa, ma per un seggio pare se la siano giocata meglio nel centro destra, in caso di vittoria, piuttosto che nello schieramento opposto, potrebbero essere geografie in movimento, potrebbe migliorare qualcosa, dovremmo augurarcelo tutti. La città vuole cambiare, l’ha detto.

 

Alessandra Cococcetta




  • Tweet

Il pungiglione

Che fine hanno fatto gli archivi della città dopo il sisma? I documenti storici della città dell'Aquila, atti pubblici, delibere di Consiglio e di Giunta, concessioni edilizie ed urbanistiche sono ancora abbandonati a Palazzo Margherita e…

Taccuino

  • Nessun appuntamento presente.
tutti gli appuntamenti

News

  • Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
  • Progetto case, 1491 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
  • Pink Poetry Slam d'Abruzzo, secondo posto per l'aquilana Scaramazza
  • Auditorium del Parco, le Sonate di Schubert suonate e raccontate
  • Ovindoli Mountain Festival, più di 15mila presenze giornaliere
  • L'Aquila Rugby Club, domenica il recupero a Benevento
  • Capodanno diffuso e il concerto del primo gennaio
tutte le news

I nostri video

  • play Lavori a Murata Gigotti
  • play Stefano Palumbo su sicurezza stradale
tutti i video
Direttore Responsabile: Giuseppe Vespa
Autorizzazione Tribunale di L'Aquila del 13/8/92, reg. giornali n°293
Direzione e amministrazione: 67100 L'Aquila, via del Malepasso 10/A.
Tel. e Fax 0862 405082 - Cell. 3476588525
E-mail [email protected]
credits