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Ambiente

GOLE DELL'ORTA, CARABINIERI FORESTALI IN DIFESA DEGLI HABITAT


stampa pagina 27 giugno 2017

Carabinieri Forestale Auto

Nell’ambito dei controlli delle risorse idriche e della fauna minore nei fiumi e nei torrenti di montagna, i militari del Reparto Parco della Majella di Guardiagrele (CH) e del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara, nella giornata di ieri, hanno irrogato sanzioni a 68 persone per deterioramento degli habitat naturali delle Gole dell’Orta a Bolognano e del Torrente Cusano, tra i Comuni di Roccamorice ed Abbateggio, in provincia di Pescara, tutelati a livello regionale, nazionale ed europeo.

Infatti, alcune persone transitavano in mezzo alle acque o, complici le alte temperature, facevano il bagno (talora anche con cani portati al seguito, oltretutto senza guinzaglio) nelle acque del Fiume Orta, nelle omonime Gole nei pressi della Cisterna di Bolognano (PE), disturbando e deteriorando l’habitat di importanti specie di acqua dolce, in zona di “Riserva Integrale” del Parco Nazionale della Majella, tutelata anche dalla normativa sugli habitat dell’Unione Europea.
Altre sanzioni sono state elevate nelle Gole del Torrente Cusano, al confine tra i comuni di Roccamorice ed Abbateggio, sempre in provincia di Pescara, dai militari del Gruppo Carabinieri Forestali, in collaborazione con il Reparto Carabinieri Biodiversità di Pescara, ai sensi della Legge Regionale n. 50/1993 sulla tutela della fauna cosiddetta minore, che vieta ogni attività che possa provocare “disturbo, distruzione o deterioramento degli ambienti di vita, di riproduzione o di frequentazione” delle specie di acqua dolce, tra le quali il gambero e il granchio di fiume e moltissimi Anfibi, dei quali è nota la presenza negli ecosistemi acquatici del Fiume Orta e delle Gole di Cusano.
Gli illeciti contestati dai Carabinieri Forestali potranno essere risolti con il pagamento (in misura ridotta)della prevista sanzione amministrativa di € 300,00 a favore della Regione Abruzzo.
Le Gole dell’Orta, infatti, e la formazione naturale nota come “Cisterna di Bolognano” sono state dichiarate, fin dal 2009, “Riserva Integrale” inclusa nel Parco Nazionale della Majella in base alla rilevanza dei valori paesaggistici ed ecologici che esse presentano: vi si può quindi accedere solo ed esclusivamente lungo i sentieri ufficiali appositamente segnalati, che consentono di raggiungere entrambe le sponde del Fiume Orta ed un punto panoramico dal quale si può ammirare la cascata e la “Cisterna”, alla quale l’accesso diretto è dunque vietato, per motivi di conservazione dell’ambiente.
Si tratta, infatti, di ecosistemi acquatici estremamente delicati, che ospitano specie minacciate di estinzione come la lontra, diversi Anfibi come la salamandra e crostacei minacciati di estinzione come il gambero di fiume e il granchio d’acqua dolce, tutte specie protette dalla Direttiva 92/43/CEE Habitat: in questi casi, la semplice presenza di turisti può disturbare la fauna vertebrata ed invertebrata, mentre il solo calpestio del fondale del corso d’acqua apporta ingenti danni alla vegetazione ed alle deposizioni di uova di pesci, anfibi e crostacei.
“La tutela degli habitat e delle specie protette a livello regionale, nazionale ed europeo” - affermano negli Uffici dei Carabinieri Forestali - “è una priorità, sia all’interno che fuori dei Parchi Nazionali, al fine di conservare l’integrità degli ecosistemi che garantiscono la vita alle specie vegetali ed animali ed il mantenimento di valori ecologici essenziali anche per l’uomo. Ieri, quindi, è stata messa in pericolo la sopravvivenza di specie animali e vegetali di particolare importanza ecologica, il cui attuale stato di conservazione è considerato inadeguato e in via di peggioramento, soprattutto per quanto riguarda gli Anfibi, fortemente minacciati in tutto il mondo da interventi umani diretti (distruzione degli ambienti umidi) ed indiretti (cambiamenti climatici)”.




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