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AFFRESCHI E GIOTTO RACCONTATI COME FOSSE UNA FAVOLA
stampa pagina 19 luglio 2017
Grande entusiasmo questa mattina con la prima visita guidata per bambini attraverso le architetture del centro storico, curata da Kiasma Abruzzo aps con Casa Museum, nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario, con la collaborazione di Sara Mancini esperta d’arte per le Sovrintendenze di Roma. Appuntamento alla chiesa di San Giuseppe Artigiano, dove un bel gruppo di piccoli, raggiunti poi da alcune classi di un centro estivo dei dintorni, ha ascoltato la storia della basilica e dell’affresco attribuito a Giotto all’interno come fosse una favola. Raccontare Giotto ai bimbi vuol dire attrarli col disegno trecentesco più semplice fino a scoprire la prospettiva abbozzata proprio da Giotto ed affascinarli con i colori. Quell’affresco porta infatti i colori realizzati con i fiori, con lo zafferano e con le terre del tempo sperimentate dagli artisti. Il racconto della Mancini ha privilegiato l’attenzione ed il fine didattico della scoperta, interagendo con i bimbi e con le loro conoscenze, scolastiche dei più grandi, da Giotto a Michelangelo. Dalle terre e dallo zafferano fino alle pietre ed ai lapislazzuli con le cui bellissime polveri schiacciate sono stati dipinti i più bei cieli dei secoli passati, come quelli appunto di Michelangelo. Alle terre e alle polveri si aggiungeva poi il rosso d’uovo per addensare i colori, prima di usarli sulle pareti fresche. La favola didattica ha puntato soprattutto sullo stupore dei bimbi che hanno ascoltato di Crociate, i cui guerrieri volevano cancellare gli affreschi, della terra di Siena, dei colori su Gesù Bambino, dell’arancio e del giallo come lo zafferano tipico delle nostre zone, mentre il bianco veniva dalla calce di cui, la gran parte dei bimbi, ha potuto sperimentarne il significato. Il percorso didattico è proseguito lungo Corso Vittorio Emanuele II, ha raggiunto la Basilica di San Bernardino e dalla scalinata i bimbi con fogli e matite, dopo aver ascoltato la storia della chiesa, della cupola, del terremoto e del Santo da Siena che lì riposa, hanno ritratto la facciata così come l’hanno percepita. Le loro opere d’arte, con il loro nome, sono state ultimate nel salone dell’ex Unicredit per il Corso, dove i piccoli hanno firmato i loro lavori, dopo averli colorati con alcune matite speciali per cui a casa, con l’aiuto dei genitori e un po’ d’acqua, avranno potuto sperimentare sul loro stesso disegno la tecnica dell’acquerello. I bambini si sono divertiti a ritrarre anche le opere degli artisti contemporanei che Casa Museum proporrà alla città con i Cantieri a partire dal pomeriggio di oggi. Grande entusiasmo da parte delle famiglie, continuano ad arrivare richieste d’iscrizione, mentre domani avremo la seconda giornata. Ai laboratori hanno partecipato anche i bimbi più grandi di una famiglia svizzera che incuriosita dal lavoro svolto, li ha iscritti davvero entusiasta ai laboratori di Kiasma Abruzzo con Casa Museum.
Ale.c.
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