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PROGETTO CASE, ANNUNCI PER SUB AFFITTARE UNA STANZA A 250 EURO
stampa pagina 25 luglio 2017
L’annuncio del sub affitto di una stanza al Progetto case di Sassa in foto grida vendetta. 250 euro, una stanza per donna, chiedere di Maria. Apriamo una parentesi a sostegno di Pierluigi Biondi, che non solo, si ritrova a dover tenere comunque la dirigente responsabile e di fiducia di Cialente, Enrica De Paulis, fino a fine anno, Cialente non avrebbe dovuto forzare l’incarico ed avrebbe dovuto avere maggior rispetto per il suo successore, ma deve ora fare i conti suo malgrado anche con tali bubboni. Come può la De Paulis accettare una tale sciatteria? Vorremmo ora fossero accertate le responsabilità degli uffici, di chi avrebbe dovuto controllare e capire cosa succede dentro quegli alloggi.
Anche un interessamento della Guardia di Finanza, sul come sia possibile sub affittare una stanza in un alloggio pubblico d’emergenza non sarebbe male. E chi sa se ne abbiano voglia visto che lo Stato, e per esso la Corte dei Conti a Roma, assolvendo la politica passata con la dirigenza sulla mala gestione del Progetto case, è come se avesse detto che i finanzieri avevano solo perso tempo. Ci hanno sempre fatto il lavaggio del cervello in questi anni di cialentismo per dirci che era tutto sotto controllo, che loro sapevano chi c’era nelle Case, che anzi gli alloggi vuoti erano vuoti per ragioni che solo loro sapevano ma così dovevamo credere, mai una riga di trasparenza in più. Peraltro non incassano, l’ultimo mese hanno incassato solo 3mila euro, a fronte di un debito milionario che pagheranno gli aquilani che già pagano costi e consumi a casa loro, e dobbiamo leggere di questi annunci illegali che girano pubblicamente come se niente fosse. Dal cialentismo e da chi lo ha alimentato e difeso in questi anni, non ci meraviglierebbe ora un “se la veda Biondi”, quando Biondi invece, è appena arrivato.
Nel frattempo cosa stanno facendo gli uffici? Che ha da dire la De Paulis? Qual è lo stato dell’arte? Sono vere le storie di cui si sente di prostituzione a Sant’Elia? Come intendono garantire l’incolumità dei residenti e la qualità di vita in questi alloggi? Biondi ha una brutta gatta da pelare e non sappiamo fino a che punto possa contare sull’efficienza degli uffici e della dirigenza per venirne a capo, il problema è che la questione pare del tutto fuori controllo, dalle manutenzioni ai consumi è ormai terra di nessuno, mentre Cialente non ha mai ritenuto di dover gestire questo ingente patrimonio con rigore e razionalità.
Il sindaco attuale dichiarò che avrebbe fatto un censimento per capire bene chi, alloggiasse in queste case, vogliamo capire chi è questa Maria che affitta “una stanza per donna in un appartamento con due stanze, due bagni ed angolo cottura grande da condividere con un’altra signora, via Carmine Mancini, zona Sassa, ben collegato con i mezzi pubblici, antisismico, palazzo nuovo, prezzo 250 euro tutto compreso”. Se esiste una Procura, aspettiamo un’inchiesta che accerti ogni responsabilità.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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