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INDAGINI ANTISISMICHE SU QUATTRO SCUOLE DELL’INFANZIA, 7 MESI DI ATTESA
stampa pagina 28 luglio 2017
Sulle scuole di competenza comunale, dell’infanzia e primarie oltre che medie, andrebbe fatta chiarezza davvero. Ed invece inciampiamo in determine dirigenziali, di qualche giorno fa, incredibili. Un atto con cui si affidano indagini diagnostiche sui materiali costituenti le strutture di quattro scuole dell’infanzia. L’albero dai mille colori di Paganica; Peter Pan di Tempera; quella di San Sisto e la Collodi a Valle Pretara. Non solo le strutture, ma anche le verifiche tecniche dei livelli di sicurezza sismica delle strutture portanti in cemento armato.
L’urgenza la determinerebbe un’Opcm del 2003, la quale, obbliga alle verifiche da parte di proprietari di strutture strategiche in caso di sisma ma con tutta calma il Settore, dal dicembre del 2016 quando decise di procedere, ha affidato solo qualche giorno fa buona parte dell’incarico, per un importo di 58mila euro, ribassato a 35mila. Da quell’atto pubblico si capisce molto poco, non si capisce se l’affidamento è stato spezzettato dando inizialmente le indagini geologiche e poi qualche giorno fa il resto, fatto sta che siamo ancora a caro amico ma le strutture sono state frequentate dai bimbi.
Dal sito della direzione didattica “Galileo Galilei” di Paganica ci informano che L’Albero dai mille colori “è situato al centro del paese ed è stato completamente ristrutturato, ampliato ed adeguato al vigente D. lgs. 81/08. È dotato di un ingresso salone, aule-sezioni spaziose, laboratorio multimediale e scientifico, biblioteca e palestra ben attrezzata e di ampi spazi esterni per giochi all’aperto. Un MUSP è situato in via Onna, adiacente alle classi del primo ciclo della scuola Primaria di Paganica”. Mentre sul Peter Pan sappiamo da oggi che la scuola “è situata nella zona PEEP di Tempera a pochi metri dal nuovo insediamento del Progetto CASE. L’edificio, sebbene non abbia riportato danni a causa dei recenti avvenimenti, è comunque stato completamente ristrutturato per renderlo conforme alle leggi di antisismicità. E’ dotato di un ampio giardino recintato ed attrezzato a misura di bambino. L’ambiente interno è stato completamente ridipinto con tinte vivaci e reso più sicuro attraverso una serie di accorgimenti quali paraspigoli, paracolpi e quant’altro”.
Peggio ci sentiamo, perché come si collegano queste notizie con le decisioni della proprietà di indagare sulla sicurezza antisismica di queste scuole? Nella vana ricerca di una verità arriviamo ad un documento del Comune dell’Aquila del dicembre 2014, che affila tutte le scuole, le condisce con una serie di istogrammi tanto per dire che masticano di statistica, ma non c’è una sola notizia in più sui lavori fatti, per la verità neanche un progetto, o da fare.
A breve bimbi e ragazzi torneranno a scuola ed è inaccettabile un’informazione così raffazzonata con decisioni da parte pubblica sulla sicurezza, che a quasi un anno ancora non trovano sostanza.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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