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SPA, COALIZIONE SOCIALE PROPONE AUDIZIONI PUBBLICHE PER ASSEGNARE LE POLTRONE
stampa pagina 31 luglio 2017
Il nostro primo atto in Consiglio comunale. L'avevamo annunciato a valle della proclamazione degli eletti: una proposta di deliberazione per introdurre nel processo di nomina degli amministratori delle società partecipate al 100% dal Comune il sistema delle audizioni pubbliche.
Di cosa si tratta? Queste nomine per legge competono al Sindaco che sceglie sulla base di un atto di indirizzo approvato dal Consiglio comunale, senza però l'obbligo di renderne noti i criteri e le motivazioni. Noi proponiamo di rendere trasparente il processo.
A livello nazionale, l'insieme delle società a partecipazione pubblica, diretta o indiretta, costituisce una sorta di “buco nero”: non si conosce nemmeno il numero preciso di questi organismi che molto pesano sulle tasche dei contribuenti, spesso senza offrire un servizio efficiente, e dei quali oltre un terzo sarebbe in perdita. Anche per questo, il legislatore ha posto nel tempo vincoli sempre più stringenti con il risultato nefasto che persino i servizi di base rischiano di essere demandati alla gestione privata e quindi alla sola logica del profitto.
D’altro canto, la nomina dei vertici di questi organismi, cioè dei garanti della gestione e dei risultati conseguiti, è appannaggio e diretta responsabilità della politica, che troppo spesso non ritiene di dover rendere conto ai cittadini delle proprie scelte.
Eppure le società partecipate forniscono servizi essenziali (trasporti, servizi sociali, gestione dei rifiuti,...), i cui costi vengono coperti anche attraverso tariffe pagate dagli utenti: la gestione (o malagestione) e la più o meno buona efficienza di questi organismi hanno una ricaduta diretta sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini, che hanno il diritto di conoscere, quindi, non solo le capacità e le competenze degli aspiranti ai ruoli apicali delle società che erogano servizi pubblici, ma anche le motivazioni e i criteri in base ai quali gli amministratori comunali operano la propria scelta tra i vari candidati.
Il sistema di “audizioni pubbliche” che proponiamo prevede che i cittadini, la stampa, le organizzazioni possano porre pubblicamente domande puntuali ai candidati - i cui curricula vengono resi pubblici con anticipo - per conoscerne il profilo professionale e politico, la condotta nell'esercizio di altre cariche ricoperte in precedenza, i rischi di possibili conflitti di interesse, eventuali precedenti penali, nonché programmi, proposte, intenzioni, riguardanti l'adempimento del mandato.
In questo modo, chi effettua le nomine si assume la responsabilità della decisione in modo trasparente, ripristinando un legame di fiducia tra cittadini e istituzioni, troppo spesso messo in discussione. Fatto salvo il diritto del Sindaco per le nomine, quindi, i cittadini sono messi nelle condizioni di valutare se la scelta effettuata sia stata la migliore tra quelle possibili, superando il meccanismo della delega pura.
All'Aquila, il balletto delle nomine è già cominciato: tra amministratori arrivati naturalmente alla fine del loro mandato e altri che “non opporranno resistenza”, ci sono da scegliere a breve i vertici di tutte le società 100% del Comune.
Confidiamo quindi che la nostra proposta, presentata il 27 luglio, venga discussa, e approvata, già nel corso del prossimo Consiglio comunale, convinti che il coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini e delle organizzazioni della società civile, direttamente interessati ad una gestione oculata ed efficace dei servizi pubblici, non possa che contribuire a selezionare una classe dirigente sempre migliore.
Carla Cimoroni
Coalizione Sociale
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