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I BIMBI AQUILANI E L’URGENZA DI RESTITUIRE LORO UNA CITTA’ VERA
stampa pagina 3 agosto 2017
Con i laboratori d’arte di oggi, s’è conclusa l’esperienza con i bambini proposta da Kiasma Abruzzo nell’ambito de I Cantieri dell’Immaginario. Al di là dei resoconti e dei bilanci, ottimi, sulla proposta culturale alla città che faremo nei giorni a seguire, è urgente sottolineare l’interesse vivo delle famiglie aquilane per offrire ai loro figli svaghi sani e occasioni d’arte attraverso il gioco.
Momenti didattici vivi ed importanti per apprendere il valore della condivisione, di un colore o di una gomma per cancellare un disegno, piuttosto che un bicchiere d’acqua per acquerellare le proprie opere, su cui più d’un bimbo, ha espresso in queste giornate, la convinzione che l’acqua è un bene prezioso e non va sprecato.
I valori della condivisione, del gioco di squadra e dell’arte di arrangiarsi nel rispetto degli spazi di ogni altro piccolo sono passaggi fondamentali di vita, dove la personalità si comincia a delineare e trova in alcuni percorsi, come può essere anche quello didattico artistico, linee da definire nel corso della vita ma che in queste prime fasi già tracciano un solco molto profondo.
In questi anni dal post sisma, è stata sempre sentita, la richiesta delle famiglie perché i loro giovani trovassero momenti aggregativi sani ma nella nostra comunità non è ancora il momento, non lo è mai stato per gli adolescenti e non lo è per i bambini, molti dei quali otto anni fa non erano nati, non hanno il senso della città, di un centro storico, di una chiesa, di un affresco, di un’architettura e di una basilica, un approccio che non arriverà certo tra qualche mese.
Usciamo da quest’esperienza arricchiti, perché abbiamo visto il sorriso e la soddisfazione di tanti bimbi, l’orgoglio di tante famiglie di averne fatto parte, la delusione di altre per non aver trovato lo spazio per iscrivere i loro piccoli ai laboratori, siamo quindi molto contenti di aver dato il nostro contributo alla città, all’aperto col sole e col caldo, proseguendo le attività artistiche svolte nei mesi invernali a Casa Museum. Speriamo che le istituzioni colgano l’urgenza di creare ed offrire spazi di crescita ai giovanissimi ed ai bimbi che in realtà, al di là delle strutture scolastiche e delle scuole estive, non hanno grandi occasioni per esprimersi, socializzare e crescere. L’unico parco giochi fruibile è al Castello, altro non c’è, sarebbe ora dopo otto anni, di cominciare a ragionarci sul serio. I bimbi aquilani sono il futuro di questa città non città, sentire di essere stati il loro fondamentale punto di riferimento per qualche ora è già una grande responsabilità.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
Taccuino
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