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Ambiente

INCENDI, FEBBO: "INSOPPORTABILE VEDERE LA LENTEZZA DEI SOCCORSI"


stampa pagina 29 agosto 2017

Mauro Febbo Mauro Febbo

"Se ci sono mani criminose dietro gli eventi incendiari il Governo nazionale non può accettare e concedere nessuna deroga alla legge quadro sugli incendi, la numero 353 del 2000, come annunciato dal Presidente D'Alfonso e quindi deve essere necessariamente perseguita una strada diversa e più consona per ripristinare la vegetazione delle nostre montagne. Invece è troppo riduttivo e semplice scaricare le colpe sui piromani come affermato dall'assessore alle Aree interne Andrea Gerosolimo quando questo Governo regionale ha le gravi colpe di portare un enorme ritardo e di aver investito pochi fondi sulle attività di prevenzione come previsto dal PSR. Quindi sull'emergenza incendi vediamo una Regione che si muove ancora in maniera sconclusionata e disorganizzata mentre vediamo territori interi dei nostri Parchi andare in letteralmente in fumo".
Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea come "In questi giorni di emergenza assistiamo semplicemente all'assenza totale di una politica seria di prevenzione mai messa in campo da questo Governo regionale che andasse a tutelare il nostro patrimonio boschivo e forestale. Infatti mi risulta che la bozza del bando 8.3.1 del PSR è stata preparata e trasmessa dal funzionario estensore e bloccata, per cause sconosciute, dal mese di giugno presso la Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo. Come risulta d'altronde dalla scheda obiettivo della DGR n.344/2017. Su questo punto, nei prossimi giorni, convocherò una specifica Commissione di Vigilanza dove chiamerò anche l'assessore Pepe, l'assessore Gerosolimo e il Direttore Di Paolo al fine di verificare se corrisponde al vero la trasmissione di uno specifico bando da parte del funzionario e ferma nel cassetto dal mese di giugno. Fatta questa verifica – continua Febbo - reputo tardiva e assurda la presa di posizione di questo esecutivo regionale. Infatti ho già espresso il mio pensiero denunciando come il Presidente D'Alfonso solo oggi si renda conto dell'esistenza in Abruzzo del patrimonio boschivo e delle bellezze naturali dopo essere stato il primo responsabile della soppressione del Servizio Foreste, dello smantellamento dell'ufficio Uso Civico e della scarsa programmazione dei fondi a disposizione dello Sviluppo Rurale dove sono stati investiti solo 9 milioni di euro rispetto ai 30 della passata programmazione.
Detto questo mi preme sottolineare un aspetto delicato che eviti di aprire la strada a speculazioni ed attività di malaffare. Infatti sull'attività di rimboschimento e ripristino aree verdi il Presidente D'Alfonso apra immediatamente un serio confronto con la Protezione Civile, il corpo Carabinieri della Forestale, gli agronomi e gli uffici competenti regionali al fine di evitare una vera e propria speculazione sui possibili fondi da trovare ed utilizzare per un rapido rimboschimento come annunciato dal Presidente stesso tanto più adesso che vi sono indizi che portano ad un'attività di mani criminose come denunciato pubblicamente. A tal proposito chiedo invece che nei territori colpiti dagli incendi, venga svolta una sana e seria attività di ripulitura creando in questo modo le condizioni che il bosco riprenda la sua vegetazione e percorso in maniera naturale e spontanea evitando in questa maniera speculazioni di ogni sorta. Su questo tipo di attività c'è una precisa misura del Psr che deve essere subito messo in campo visto che non è stato fatto e siamo in forte ritardo con le l'attività di prevenzione che andavano pianificate sempre con il PSR. Al contrario, tutti sappiamo che intorno alle attività di spegnimento e di rimboschimento sono coinvolti soggetti privati con un giro di affari significativi. Pertanto la Regione, soprattutto adesso che siamo in piena emergenza incendi, eviti gli annunci di circostanza e chieda invece al Governo centrale di intervenire con l'impiego di uomini e mezzi al fine di bloccare definitivamente le fiamme. È insopportabile – conclude Febbo – vedere la lentezza dei soccorsi e dei mezzi che arrivano solo oggi in soccorso delle nostre montagne. Anche di questo chiederò spiegazioni e delucidazioni in sede di Commissione vigilanza".




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