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RICOSTRUZIONE PUBBLICA, NEL 2017 VIA LIBERA AD UNO SOLO INTERVENTO
stampa pagina 5 settembre 2017
Nel 2017 un solo intervento di ricostruzione pubblica ha avuto il via libera, con le risorse assegnate il 9 febbraio scorso.
Si tratta della Chiesa di Santa Croce all’Aquila, un intervento da 600mila euro già finanziato con delibera Cipe del 2015, su cui a seguito degli eventi sismici dell’estate scorsa è stato disposto un ulteriore finanziamento.
Da febbraio più nulla, a tre mesi dalla fine dell’anno abbiamo quindi un solo intervento da avviare e tre in attuazione, quattro cantieri nuovi insomma, sul totale dei 1.003 interventi da fare, dei quali, dal 2009, ne risultano chiusi poco più di un quarto.
Un miliardo e 200milioni di euro chiesti e solo un quarto degli importi liquidati. Non è un po’ poco?
I dati sono ufficiali, estrapolati dall’Open ricostruzione del Gssi, e si riferiscono a tutti gli interventi sui beni di proprietà di enti pubblici, Comuni, Province, Stato ed aziende pubbliche, danneggiati a seguito del sisma del 6 aprile 2009.
La gran parte dei lavori è stata avviata nel 2011, con 81 interventi aperti, così l’andamento nei due anni successivi, dopodiché il precipizio dal 2014, quando la ricostruzione pubblica ha frenato drammaticamente con 30 interventi pubblici avviati per ogni anno, fino ad arrivare ai 3 del 2017, più uno che ha ricevuto solo il via libera per le risorse all’Aquila, la chiesa di Santa Croce appunto. Sono soldi che ci sono, un miliardo e 200milioni di euro finanziati sulla carta ma non riusciamo a fare di più, risorse assegnate da un bel po’ ma i cantieri non aprono e non decollano nemmeno le progettazioni.
I soggetti attuatori sono diversi, oggi prendiamo i dati del Comune dell’Aquila. Circa 144milioni di euro finanziati, ma sono stati liquidati solo 13milioni e mezzo di euro, per cinque interventi conclusi. Solo 5, sui 49 da fare.
Mancano tutte le scuole, il cimitero monumentale, il completamento dell’assetto viario di Viale Corrado IV, anche con la bretella di collegamento al casello L’Aquila ovest, un intervento la cui fine è prevista per fine anno peraltro; ed ancora la sede unica all’Autoparco per 35milioni di euro, per la quale, ed ancora non sappiamo se la faranno lì, sono stati liquidati 75mila 550 euro solo per le indagini geologiche; il completamento del Palasport del Giappone; i Ponti di Belvedere e di Sant’Apollonia, l’edilizia residenziale di Via di Vincenzo e di San Gregorio, l’Erp a Pettino e poi manti stradali e viabilità la cui attuazione è ancora in corso.
Di tutti questi interventi da fare, andremo a vedere da quanti anni sono state assegnate formalmente le risorse, tanto per capire meglio e tanto perché la nuova amministrazione faccia i conti anche con la Cuc, la Centrale unica di committenza, nata per facilitare gli appalti e per arginare la corruzione sotto Cialente, pare invece sia solo un imbuto da sfaldare e destrutturare, oltre a far ruotare la dirigente Ilda Coluzzi che la tiene salda a sé da anni nonostante sia un settore molto sensibile alla corruzione.
Alessandra Cococcetta
Il pungiglione
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