All'interno
Cultura e Turismo
A ruota libera...
Segnala!
[email protected]
UDU L’AQUILA: “SI CANCELLI IL NUMERO PROGRAMMATO LOCALE O SI PROCEDERÀ PER VIE LEGALI”
stampa pagina 6 settembre 2017
Oggi, presso la sede dell’UDU L’Aquila, si è tenuta la conferenza stampa alla presenza dell’avvocato Michele Bonetti e del rappresentante dell’esecutivo nazionale dell’UDU Andrea Core.
A seguito della sentenza del Tar del Lazio si è innescato un “effetto domino” che coinvolgerà tutti gli altri atenei d’Italia fra i quali l’Ateneo dell’Aquila dove, prima di Milano, é stato vinto dall’Udu L’Aquila un ricorso con sentenza in Consiglio di Stato contro il numero programmato al corso di Laurea Magistrale in Psicologia.
L’Avvocato dell’UDU ha ribadito quanto già espresso dalla coordinatrice dell’UDU Simona Abbate e dal presidente del ConsiglioDirettivo del Sindacato Studentesco Andrea Fiorini, sostendendo che la sentenza di Milano riconosce l’illeggittimità dell’introduzione del numero programmato essendo motivato con i decreti ministeriali che sanciscono i requisiti di sostenibilità.
Bonetti “A L’Aquila abbiamo già vinto, negli anni passati, dei ricorsi contro il numero programmato fondato su requisiti di sostenibilità, quindi l’Ateneo è a conoscenza del fatto che l’inserimento del numero programmato non è lecito, pertanto invitiamo la Rettrice a sospendere i test di ammissione e a riaprire le iscrizioni altrimenti saremo costretti a procedere per vie legali” Andrea Core: “C’è la volontà politica delle governance degli atenei di ridefinire il ruolo sociale e culturale delle università, ma noi non vogliamo atenei elitari e classisti.”
Andrea Fiorini ha illustrato i dati degli iscritti forniti dal MIUR sottolineando che gli studenti iscritti ai test d’ingresso sono in numero inferiore rispetto al numero di posti disponibili e questo dimostra che l’attrattività del nostro Ateneo è in forte calo poiché gli studenti, dovendo fare una scelta, preferiscono atenei a noi vicini piuttosto che scegliere di rimanere all’Aquila Simona Abbate “la scelta di introdurre il numero programmato è stata sempre basata sui requisiti di sostenibilità, ma ad oggi questa motivazione non è più valida. Spesso la nostra Rettrice si è detta contraria al numero programmato, giustificandone l’introduzione sulla base dei decreti ministeriali. Adesso è il momento di dimostrare che si è realmente contrari alla barriera creatasi con il numero programmato ed in forza di questo eliminare i test e riaprire le iscrizioni.”
Già domani si svolgeranno i primi test, ci si augura che l’ateneo faccia la scelta giusta.
Il pungiglione
News
- Il 2 maggio 2015 ha riaperto San Bernardino: cosa ne sarà di quella finta?
- “Mostra Mercato Artigianale, d’Antiquariato, d’Arte e Cultura”, dal 25 al 28 agosto 2017
- Promozione turistica, attivato Info Point alla Fontana Luminosa
- Progetto case, 1521 giorni di ritardo. Assegnatari come scudi umani
- Pink Poetry Slam d'Abruzzo, secondo posto per l'aquilana Scaramazza
- Auditorium del Parco, le Sonate di Schubert suonate e raccontate
- Ovindoli Mountain Festival, più di 15mila presenze giornaliere




.gif)
