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DI PILLO: "TEATRO MICHETTI DA GIOIELLO DELLA CULTURA PESCARESE A CANTIERE ABBANDONATO"
stampa pagina 18 settembre 2017
Era febbraio del 2016 quando in pompa magna il Presidente della Regione D’Alfonso, il Sindaco Alessandrini, l’ex Vice Sindaco Enzo Del Vecchio, l’Assessore Paola Marchegiani e l’imprenditore Angelo De Cesare, Vice Presidente dell’Ance vincitore dell’appalto per la ristrutturazione del Teatro Michetti, presentavano il progetto che di lì a poco avrebbe visto gli operai svolgere importanti lavori per riportare all’antico splendore il Teatro Michetti, gioiello che fu regalato a Pescara e ai pescaresi da Vicentino Michetti e fu inaugurato nel 1910.
Durante la campagna elettorale del 2014 si sono affannate tutte le forze politiche a promettere un Teatro Michetti ristrutturato che tornasse ad essere nuovamente salotto culturale della città di Pescara. Mille progetti, fiumi di idee ma pochi soldi ed, ancor di più dopo il pre-dissesto, è divenuto praticamente un miraggio portare a compimento il restauro.
Aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 34% alla Ditta De Cesare, nel 2016 iniziano i lavori. Dopo neppure pochi mesi la stessa impresa, viste le difficoltà incontrate, ha chiesto disperatamente di rientrare di quel ribasso d’asta, sembrato subito a dir poco eccessivo. Possibile che l’Amministrazione non sia riuscita a calcolare l’entità dei lavori di ristrutturazione oppure è stato fatto tutto con molta superficialità? Si credeva poi di iniziare il 2017 con una seconda fase, che comunque non avrebbe completato la ristrutturazione del teatro vista la carenza di fondi, ed invece da mesi tutto è fermo. Il contenzioso nato con la ditta De Cesare ha bloccato ogni sogno di concludere la consiliatura come promesso, cioè dentro il teatro ma questa volta rinnovato da capo a piedi.
Dopo quanto accaduto e dopo aver cercato risposte in innumerevoli commissioni consiliari interpellando i tecnici per capire quale fosse l’entità del problema, abbiamo ora la certezza che anche questo punto del programma Alessandrini, fosse un semplice bluff.
Basta camminare su Via D’Annunzio vicino la cattedrale di San Cetteo ed affacciarsi dietro una saracinesca aperta, o vedere cosa c’è sotto i ponteggi della strada all’angolo, per rendersi conto dell’ennesimo scempio perpetrato in questa città.
Ed oggi torna prepotentemente alla carica il Presidente della Regione Abruzzo che continua a promettere uova d’oro con il suo imponente “Masterplan”, finanziato forse da denaro stampato dalla stessa Regione, e poi ancora con fondi PAR FSC(ex FAS) pare sia riuscito a trovare prima un milione di euro, ed infine un altro milione derivante dal vergognoso naufragio del progetto “ponte del cielo”. Milioni di euro che però non sono ancora stati utilizzati per il restauro del Teatro e chissà se mai lo saranno.
Ma altre fonti di finanziamento, già disponibili, potrebbero essere destinate al completamento del progetto: invece di sperperare altro denaro in una struttura come la “Città della Musica”, anch’essa “eterna incompiuta” e squallida “cattedrale nel deserto”, perché non utilizzare i fondi ad essa destinati dal masterplan per il completamento del Teatro Michetti? Si riuscirebbe così a sbloccare ciò che, ormai per troppi anni, rappresenta per la città non più un monumento storico ma, tristemente, un ennesimo “cantiere in abbandono”.
Il Consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle
Massimiliano Di Pillo
Il pungiglione
Taccuino
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